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La lettera/Il sub e quei pescatori abusivi ignorati da tutti

Cara Latina24ore.it

Ho bisogno di staccare la spina, chiudere un po’ l’aria e mettere la testa sott’acqua. Vado al mare di corsa con la roba in macchina, ho le ultime 2 ore di luce. Il mare a Foce Verde Valmontorio è invitante, calmo, limpido. Nessuno in acqua. Entro che sono le 18.10, sono a 50m da riva, fucile scarico, che ecco il primo cafonauta, che mi passa a 10m, mi guarda con aria di sfida… lui ed il suo compagno, passa tranquillo, lento, per poi arrivare sotto costa, a 30m da riva… ed ecco che cala la prima rete, senza segnalazione, senza licenza, un cordino galleggiante di 1 cm che è un pericolo per chiunque, barche comprese. Me la butta a poco più di 10 metri, incurante della mia presenza, e continua a buttarla in lungo ed in largo, fino ad arrivare alla distanza regolamentare e mette giù un segnale… (non regolare) per indicare il termine della rete.

Mi sale il nervoso, non riesco a stare tranquillo, spostarmi significa farmi 600 m a pinne, perdere quasi un’ora di luce perché tanto la rete è tutta lunga sul mio tragitto. Per non parlare di quella abbandonata che giace sul fondo poco distante.

Il tipo rimane intorno alla rete… non so… forse mi ha visto gironzolare nervosamente lì intorno… conto altre 6 boe di reti, poco distanti. Esco, nervoso più di prima… quando il tipo mi vede andare verso riva, ritorna in porto… non ha targhe sulla barca, figuriamoci la licenza per la rete.

Prendo il telefono con la muta indosso, e chiamo la Capitaneria di Porto, segnalo la situazione… oramai è insostenibile. E’ il tramonto è oramai la motovedetta non può uscire (anche perché può uscire solo per i soccorsi, Grazie Stato Italiano), con il milite dall’altra parte gli spiego che sono al corrente della situazione disastrosa in cui versano, non c’è bisogno che mi dicano “sì interveniamo” per farmi fesso e contento, gli do tutti i dati necessari, luogo delle reti, distanza, punto GPS, chi le mette e dove è ormeggiato.

Bastano un paio di uomini in borghese nei prossimi giorni. Come si faceva una volta. Tanto stanno sempre lì… loro. Ed anche io… non mancherò di fotografare, riprendere, segnalare questo degrado che oramai ci colpisce. Terra di nessuno. Rientro in acqua, nemmeno carico il fucile, solo a farmi il bagno e qualche tuffo. A rilassarmi un po’, a farmi passare l’incazzatura, che non passa, ma con l’acqua si attenua (grazie bradicardia!).

Sono le 20.30, esco, due chiacchiere con un paio di sub… ed ecco l’ennesimo barchino a chiudere con le reti quell’ultimo spazio rimasto libero d’acqua. A 50m da riva. E i pescasub, devono stare a 500 m da riva.

Lorenzo

Comments

comments

  • Lorenzo

    Ci tengo a precisare che la foto è di repertorio, la pescasub si fa solo in apnea, e non con le bombole. la pesca subacquea con le bombole è vietata dal DPR 02/10/1968 n.1639, art. 128bis.

  • Ben-ito

    Il tuo racconto si legge tutto d’un fiato….e lascia senza respiro per la rabbia,
    La prossima volta metti le bombole, senza fucile,,,,,,, e fatti un giro sotto quelle reti Con attenzione,,,,,,fagli una bella sorpresa a queste m***e

  • Ristoratore di latina da velletri

    Io mi rifornisco dai pescatori locali zona nucleare-depuratore-poligono, devo dire che le cozze e le telline ogm sono ottime soprattutto col soute di kiwi

  • Ugo

    Anni fa chiamai anche io la c.p. di Anzio per segnalare l’ingresso di 10 subacquei (con bombole torcia e fucile, la pesca subacquea è vietata di notte e con le bombole) verso la mezzanotte a torre paola (sabaudia). Mi fecero capire chiaramente che stavo DISTURBANDO. Questi personaggi uscirono dall’acqua prima dell’alba, io mi immersi all’alba e potei constatare solo il deserto lasciato.
    C’e’ da capire il perché le c.p. non intervengono in tali casi.

  • MASSIMO

    Caro Lorenzo, sono 40 anni che faccio immersioni tra la zona T. Astura al Circeo. Non ti arrabbiare… ti assicuro che non è assolutamente cambiato nulla.
    negli anni 70 dove si andava qualche volta anche di notte le paranze arrivavano anche sotto costa e da allora nulla è cambiato.Cosa ti posso dire? abbi la fortuna di non sostituire te il pesce……
    Saluti.

  • Sa

    In Italia siamo messi proprio male. le testimonianze di gente come te, Lorenzo, andrebbero valutate con attenzione e non lasciate a marcire. Un solo consiglio che ti posso dare è, oltre a scrivere su un quotidiano on line come hai già fatto, scrivere una bella lettera inviata a più indirizzi tra cui non può certo mancare la Capitaneria di Porto. Ho sconstatato che in Italia, vige ancora la carta. Inoltre, fotografa e denuncia senza stancarti mai. Io provo a fare così per le cose che noto e che non vanno bene. Ogni tanto qualcosa si muove. Con stima

  • Il mare è un deserto!

    Pescano con le reti a 50m dagli scogli sotto al faro di San Felice, l ho visto fare un paio di volte, ma sono troppo veloci per fare intervenire la Capitaneria di Porto!

  • surf

    successa una cosa molto simile il pomeriggio del 20 maggio….
    ero in macchina con un amico e stavamo cercando un buon punto per pescare dalla spiaggia durante la notte…eravamo sul lungomare di Sabaudia e di fronte il chiosco “Mauro” vediamo una barca a 15-20 metri dalla spiaggia che cala le reti!!! erano le 19 circa, e quel pescatore calava reti incurante di tutto, alla luce del giorno senza nemmeno le boe di segnalazione…..
    chiamiamo il 1530 e dopo aver lasciato i nominativi ci ringraziano per aver chiamato e ci dicono che manderanno qualcuno a controllare…..
    dopo 10 minuti ci richiamano direttamente sul cellulare, anche un pò scocciati (magari il ragazzo che era al centralino sarà stato “cazziato” da un superiore per averci detto che avrebbero mandato i controlli) e ci dice che le l’importante è che le barche non stiano entro i 200 metri e possono fare quello che vogliono!!!!!……..appunto diciamo noi, quella barca stava a 20 (VENTI) metri dalla battigia, non 200….niente da fare, ci dicono che non possono intervenire e rimaniamo come 2 scemi, decidendo di affrontare la pescata il più lontano possibile da quel c@@@one che nel frattempo avrà depredato tutto il fondale……..SENZA PAROLE!! che facciamo….la prossima volta ce la risolviamo da soli la questione, a forza di sassate, senza chiamare nessuno??

  • Lorenzo

    In inverno le reti le possono calare senza limiti di distanza, il problema è la segnalazione. Spesso chi non le segnala è perchè “è in torto”, ma il più delle volte chi getta le reti, sono “pescatori” senza regolare licenza.

  • X

    Ma questo le istituzioni lo sanno, solo che ci sono gli amici degli amici dei sindaci e vari consiglieri comunali che non possono essere toccati altrimenti si perde il posto.
    Questa è l’Italia… l’unica cosa possibile è NON votare indagati e condannati… ma viste le europee… questa è pura utopia in un paese che fa della criminalità la sua bandiera.

  • Cinico

    questa è l’Italia senza regole che vuole conservare quel 41% di elettori del PD.

  • daniele

    votate PD e vedrete che colla fame ce ci faranno fare aumenteranno quelli che per mangiare sono costretti a pescare di frodo o colle bombe per sfamarsi
    la normativa sulla pesca è rimasta indietro di 40 50 anni e i pinnuti ormai sono come gli italiani poveri e depredati

  • Anonymus

    Io pesco regolarmente a torre Paola….e vi posso assicurare che ne ho viste tante…stavo pescando e a 30 mt da me c’era un peschereccio che calava reti a gogo…poco distante un sub a pesca…passano 10 minuti ed arriva la c.p. La volete sapere la bella notizia?? La capitaneria sequestra fucile e pescato al sub poi con sfacciataggine va dal peschereccio , si salutano , chiacchierano e se ne vanno….questa e l’Italia …e vogliamo parlare del ristorante saporetti che pesca con il pattino e le reti…complimenti a tutti….

  • Lucia

    e ……ma tanto…….

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