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Niente benzina, Ponza e Ventotene a rischio isolamento

Rischio rifornimenti per le isole di Ponza e Ventotene. Vale a dire niente carburanti, centrali elettriche che cominciano ad avere poche scorte e soprattutto barche ferme perché ai distributori non arrivano gasolio e benzina. Stesso discorso per i pescatori, i quali già oggi dovranno rinunciare alla loro battuta.

La notizia viene riportata oggi dal quotidiano Il Messaggero. A provocare il disagio il blocco dei collegamenti della linea Snap da Formia a causa della contemporanea malattia di sei marinai del traghetto. In realtà il personale imbarcato non percepisce lo stipendio dall’inizio dell’anno.

Di fronte al persistere dei mancati pagamenti – scrive il quotidiano – sembra che la risposta sia stata, appunto, quella di ammalarsi. La consegna dei certificati in Capitaneria di porto e il venir meno del minimo di equipaggio ha indotto la guardia costiera a bloccare il traffico per le isole affidato a quei mezzi. La «Snap navigazione» solo marginalmente trasporta passeggeri, in realtà la principale attività è quella di garantire i rifornimenti di carburanti e, da Ponza, il trasporto dei rifiuti.

Dopo la chiusura del porto di Terracina per insabbiamento la linea è stata spostata a Formia «ma nessuno – spiega l’armatore, Guido De Martino – ci ha mai pagato la differenza per questo trasferimento forzato che ha un costo notevolmente maggiore per noi».

Fino a domenica il servizio è stato svolto ugualmente, lunedì la presentazione dei certificati medici. «Non possiamo farci nulla – aggiunge l’armatore – e capisco i marinai, per quello che ci riguarda appena avremo i fondi dalla Regione pagheremo, aspettiamo da gennaio. Intanto per venerdì contiamo di riprendere i collegamenti e, se necessario, anche con doppie corse».

Malattie o meno – fra l’altro in presenza di certificati medici non è possibile alcuna precettazione – non si può certo immaginare di andare avanti in questo modo.
I noleggiatori, per esempio, non possono affittare scafi e chi arriva con la propria imbarcazione rischia di restare in porto. «I disagi – spiegano alcuni titolari dei pontili di Ponza – si stanno già avvertendo». Non siamo in una vera e propria emergenza ma è chiaro che persistendo la mancanza di carburante fino a venerdì le isole si bloccano.
La vicenda ha mobilitato i sindaci Pompeo Porzio di Ponza e Giuseppe Assenso di Ventotene, i quali hanno sollecitato la Regione. E’ un pessimo biglietto da visita, del resto, la mancanza di carburanti proprio in occasione del ponte di Santi Pietro e Paolo che fa riversare moltissimi romani sulle perle dell’arcipelago ponziano. «Il problema esiste – dice Assenso – e mi dispiace che si arrivi a certe conseguenze. Ci sono delle divergenze tra società e Regione, ma non possiamo rimetterci noi, l’energia elettrica è garantita ma le difficoltà per i diportisti ci sono». Le divergenze, a quanto sembra, riguardano conteggi che non tornano fra quanto chiede l’armatore e ciò che la Regione intende pagare per il servizio ricevuto. E se i marinai da sei mesi non ricevono soldi i mandati per la società sono pronti, compresa a quanto pare l’ultima fattura che risale al 10 maggio. Il caso è stato seguito anche dal prefetto di Latina Antonio D’Acunto. «Abbiamo attivato un servizio sostitutivo per le centrali – spiega il capo di gabinetto del prefetto, Antonio Quarto – e la situazione sembra avviata a soluzione anche per il resto». Sperando che non si ammalino altri marinai rimasti senza stipendio.

 

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