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Attivisti di Anonymous tornano sul lungomare con i video shock dei maltrattamenti agli animali

Anonymous for the voiceless ha attirato l’attenzione di molti passanti a Terracina. Lo scorso 30 luglio alcuni attivisti mascherati hanno mostrato ai soli passanti interessati, che quindi si fermano volontariamente intorno al cubo, immagini e video dei maltrattamenti quotidiani inflitti ogni giorno agli animali dall’industria che li vede barbaramente protagonisti.

All’esperimento ha partecipato anche lo psicologo Nicola Di Battista che così lo descrive: “Maschere che nascondono l’identità di chi ci sta dietro, ma che mostrano la realtà dei fatti, nel pieno centro della città di Terracina in una sera d’estate. Armati di solo quello che oggi usiamo per restare in contatto con la realtà: un computer o un tablet. Strumenti usati per mostrare lo sfruttamento animale in ogni sua forma ai passanti, le quali sia per curiosità che per interesse si sono fermate. Qualcuno ha scosso la testa, altri fermi immobili, altri schifati, ma tutti chiusi nei loro giubbotti come a difendersi. Ragazzi e ragazze in primis, di qualsiasi ceto sociale, cultura e stile d’abbigliamento, ad indicare che il cambiamento è possibile in tutti. Nei volti di essi si legge anche lo stupore, l’interesse, il non sapere realmente cosa accade oltre certe soglie, il voler comprendere: il voler essere cittadini attivi e non pedine che in passato, come ben sappiamo, hanno portato verso le peggiori atrocità. Ecco, le stesse atrocità oggi sono commesse contro chi crediamo essere inferiore, essere un prodotto di consumo e non un essere vivente, un essere che vive felice e allegro e poi “dolcemente” ci fornisce qualcosa. Sguardi fissi, attenti e diretti sui computer e tablet, solo questi usati come strumento tecnologico per informare, dove né un telefono e n’una fotocamera sono tenuti in mano da coloro che attentamente osservano: l’attenzione è tutta sulle immagini che scorrono. Sguardi, volti e corpi sofferenti di spettatori che hanno deciso di non trapassare il limite che porta alla distruttività umana, nella quale, secondo Erich Fromm, aspetti culturali, convenzionali, politici e storico – sociali giocano un ruolo cruciale, ma che non necessariamente devono essere accettati e condivisi, ma che a volte possono essere messi in discussione al fine di rendere il mondo migliore per ogni essere vivente, quindi un “atto di volontà creativo”, sempre secondo Erich Fromm, dell’uomo libero e biofilo, quindi creativo”.

Anonymous for the voiceless ripeterà l’esperimento il 20 agosto dalle 21 sul lungomare Circe a Terracina. Gli attivisti si posizioneranno a mo di cubo e sosterranno immobili tablet e pc su cui verranno proiettate le immagini e i video accompagnati da una leggera musica coinvolgente. “Questa è la semplice modalità dell’evento. Niente coinvolgimento insistente e niente costrizioni. Ogni passante sarà libero di fermarsi, interessarsi, o evitarci completamente senza subire nessun tipo di pilotaggio. Noi attivisti mettiamo a disposizione l’esperienza e la relazione di uno psicologico li sul posto che osserverà il grado di interazione dei passanti. Come detto saremo tutti mascherati e vestiti di nero. Non abbiamo bandiere e non sponsorizziamo nulla” spiegano i promotori.

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