PARCHEGGI, SPUNTANO LE STRISCE… ANCHE SUL MARCIAPIEDE

10/12/2009 di

Gentile redazione,

ormai a Latina se hai un’auto devi solo pagare… pagare… pagare! Le casse comunali, e non solo, sono sempre più affamate.
Nessuna speranza che i nostri amati politici provino almeno a salvare la faccia per il piano sosta.

Una commissione presieduta da un aspirante onorevole regionale (sic!), lasciata completamente libera di operare senza alcun controllo, che per più di un anno studia, studia, studia, e poi… partorisce all’unanimità una vera e propria tassa occulta sulla pelle dei cittadini!

Dicono "il centro storico sarà vivibile", certo, perchè, a parte chi ci abita o ci lavora, molti cittadini sceglieranno altre zone meno esose e più tranquille per il loro shopping. Con buona pace di commercianti e lavoratori vari!

Proclama urbi et orbi dei politici: per rimediare tutta la circonvallazione nella parte esterna diventa a parcheggio libero: andate a vedere, il blu domina ovunque, sia nel lato esterno che interno. In centro le striscie blu hanno invaso in molti punti addirittura le striscie bianche dei passaggi pedonali e spesso sono state tracciate a ridosso degli incroci, alla faccia del codice della strada, alla faccia della riserva di posti a sosta libera che per legge deve essere presente in caso di parcheggio a pagamento.

E il comando dei Vigili Urbani che, stando a quanto scritto sui giornali, sempre interpretando pro domo sua la legge, medita di estendere le competenze degli Ausiliari del traffico per permettere loro di aumentare… gli incassi! In tal modo aumenterà unicamente il lavoro del Giudice di Pace in vista dei ricorsi che i cittadini vessati faranno.

Probabilmente qualche altra bella pensata vedrà la luce, del tipo del parcheggio a spina di pesce realizzato sul marciapiede adiacente all’Ospedale Civile. Caso unico a Latina, mentre il parcheggio adiacente, da sempre libero e regolare, è diventato a pagamento.

Quindi cercate di non ammalarvi o di non andare a trovare un amico ammalato: non esiste un solo ospedale pubblico o privato che sia in cui non si debba pagare per parcheggiare. Passi per l’Icot che, essendo privato, si reputa in diritto di non lasciare neanche un posto  libero dal ticket parcheggio dimenticandosi così della sua funzione pubblica, della sua posizione decentrata e della assoluta insufficienza dei mezzi pubblici.

Però non si capisce come mai attorno all’Ospedale Civile i due parcheggi pubblici siano diventati a pagamento. In Ospedale ci si reca per necessità, non per fare shopping e aggiungere ai tanti balzelli della sanità anche il costo del parcheggio. E’ un’idea a dir poco sgradevole, e questa è forse la vergogna maggiore, speculare sulle malattie è la cosa più ignobile che si possa fare.

Ulisse