Cisterna, alberi abbattuti per la pista ciclabile: è polemica

05/09/2014 di
PLUS - lavori pista ciclabile centro storico - via Garibaldi_sml

PLUS - lavori pista ciclabile centro storico - via Garibaldi_smlCon l’inizio di settembre, a Cisterna sono cominciati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile prevista all’interno dei progetti Plus.

Ma con l’inizio dei lavori sono cominciate anche le polemiche sulle modalità di realizzazione. A polemizzare per primi sono stati i 5stelle che, con un post sul blog Amici di Beppe Grillo, hanno attaccato pesantemente il progetto soprattutto per ciò che riguarda l’abbattimento degli alberi in via Mascherpa, la via che porta alla stazione ferroviaria.

“Al fine di realizzare il tratto urbano di pista ciclabile, in via Mascherpa, – scrivono sul blog – si sta procedendo con la logica della motosega, tagliando definitivamente quelli che furono gli splendidi alberi quasi secolari. Una decisione scellerata che contrasta persino con la realizzazione della pista ciclabile stessa”.

Il progetto della pista ciclabile ha uno strascico di polemiche quasi infinito. Dapprima sono stati i commercianti del centro a non essere d’accordo con il progetto, perché avrebbe portato più caos su Corso della Repubblica e avrebbe allontanato potenziali clienti. I cittadini sono divisi tra favorevoli e contrari, con i contrari che sottolineano il fatto che a Cisterna una pista sarebbe inutile. Fino ad arrivare alle polemiche politiche di queste ore.

Dal canto suo, il sindaco, Eleonora Della Penna, è intervenuta nel dibattito chiarendo che la “paternità del progetto” è della passata amministrazione. “Il programma dei PLUS nasce con l’obiettivo di dare nuova vita alla città – dice Della Penna – ponendo al centro l’ambiente e la sostenibilità. Riconosciamo il valore degli interventi, ma non possiamo condividere affatto che nel progetto della pista ciclabile sia previsto il taglio degli arbusti”.

Il sindaco sottolinea che il comune in questo momento non ha gli strumenti legislativi per modificare il progetto e, tuttavia, non può permettersi di perdere gli 8 milioni del finanziamento europeo per i progetti. “Con grande senso di responsabilità, quindi – conclude il primo cittadino – ci assumiamo il compito di monitorare l’andamento dei lavori affinché vengano rispettati gli obblighi temporali previsti dalla regione Lazio e, se fosse necessario in un momento successivo, miglioreremo le opere realizzate. Sarà comunque nostra premura, entro breve tempo, restituire alla città gli alberi tagliati”.

  1. evvaiii con la cancellazione della storia del paesaggio tipicamente italiano che ci viene copiato e invidiato in tutto il mondo….. e noi italiani che facciamo? Prendiamo esempio copiando le ciclabili del nord Europa in città che non hanno le nostre stesse caratteristiche intrinseche ed estrinseche.
    Questo è il tipico progetto italiota pensato da tecnici ignoranti e politici ancora più ignoranti a spese dei contribuenti, che senso ha realizzare una pista ciclabile in centro storico di una cittadina abbattendo gli alberi unico arredo urbano perfettamente integrato con il contesto storico?

    Se lo schiaffassero in testa i tecnici, politici e molti cittadini, le ciclabili in molti dei centri storici delle nostre città sono un errore ed un orrore urbanistico ed architettonico.

    Come vedete carssimi italiani i soldi non mancano ma vengono dirottati dalla politica in opere inutili per i cittadini ma UTILISSIME per pochi fortunati.

  2. intanto tagliamo la Storia, poi, forse, ripianteremo gli alberelli.
    che schifo di plus.

  3. Intanto sarebbe necessario fare la giusta distinzione tra ALBERI e arbusti. In via Mascherpa dimoravano ALBERI (quasi secolari) non proprio a crescita rapida essendo delle querce del genere ilex. Gli alberi potevano essere mantenuti e poteva essere fatto il ripristino del marciapiede. E’ successo in altre citta’ dove gli alberi esistenti sono stati salvaguardati realizzando le opere progettate. Non ci sono scuse,e nonostante la presenza di un vicesindaco incaricato al “verde pubblico” e l’esistenza di un “ufficio al verde pubblico” NON SONO STATE OSSERVATE nemmeno le norme stabilite e in vigore nello stesso comune:

    http://www.comune.cisterna-di-latina.latina.it/…/Regola…

    E allo stesso tempo non si e’ nemmeno tenuta in considerazione la Legge 14 Gennaio 2013 n.10.
    Legge 14 gennaio 2013, n. 10. Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. (G.U. n. 27 dell’1 febbraio 2013)

    http://www.minambiente.it/…/nor…/legge_14_01_2013_10.pdf

  4. Cetto a che ca… servono le piste ciclabili in vie strette e storiche della città? Invece di riportarla all’antico splendore, con pavimentazioni originali, giusta illuminazione, adeguate insegne luminose sui negozi e rifacimento delle facciate degli edifici antichi riscoprendo la scenografia originale che quelle strade e piazze offrono non solo agli occhi di vi abita ma dei turisti che non cercano altro in Italia che rimanere sbalorditi dalla NOSTRA BELLEZZA.

    Ma che kakkio dici sei proprio tu che va dicendo cchiù pilo pe tutti!

  5. @cinico
    conosci la strada in questione?
    dettami tutte le opere ed edifici antichi presenti in quella via.Magari le piste ciclabili potrebbero servire ad alleviare il problema parcheggi della zona?
    Magari a far capire alle persone che per fare 2 km in bici ci si mette 7 minuti e con la macchina 20 minuti per il viaggio e 10 per il parcheggio?
    cchiu bici per tutti!!!