Borgo Piave, De Marchis: Dal Comune forzatura del piano casa

22/05/2014 di
giorgio-de-marchis-latina-24ore

“La procedura per l’approvazione dei Piani Particolareggiati in Giunta adottata dalla maggioranza del Comune di Latina, rappresenta una forzatura abnorme della norma prevista dal Piano Casa Polverini al limite della legittimità”.

“Lo abbiamo ripetuto – dice Giorgio De Marchis –  in tutte le sedi in questi tre anni, in Commissione urbanistica, in Consiglio Comunale, in una lettera al Sindaco e con diverse note.

Davanti ci siamo trovati un muro di gomma, la maggioranza ha fatto finta di nulla, trincerandosi dietro una regolarità formale che nessuno ha mai certificato”.

“Abbiamo sostenuto – continua Fabrizio Mattioli – questa tesi quando la Giunta ha approvato la revisione del Piano di Lottizzazione dell’Acciarella e successivamente a proposito della revisione del Piano di Borgo Piave.

L’interpretazione dell’amministrazione è molto estensiva, basta un’analisi preventiva per capire che lo  “spostamento delle volumetrie” lascia intravedere una variante al Piano Regolatore che necessita dell’approvazione del Consiglio Comunale”.

Purtroppo – sostiene De Marchis – la  normativa introdotta dal “Piano casa” Polverini annulla il controllo preliminare all’adozione dell’atto, escludendo dal procedimento il parere della Commissione urbanistica e la votazione del Consiglio Comunale. Un’anomalia che lascia spazio ad abusi e forzature e, ci auguriamo, venga corretta dalla Regione Lazio.

A questo punto viene da chiedersi il perché di queste scelte, erano funzionali ad accelerare i tempi di adozione oppure erano necessarie per evitare il dibattito consiliare che avrebbe fatto emergere gli interessi privati di alcuni consiglieri comunali.

I controlli che a più riprese abbiamo richiesto saranno ora effettuati dalla magistratura inquirente, un’azione senza dubbio importante che finirà per avere ripercussioni sul piano amministrativo e politico.

Proprio in questa direzione – concludono De Marchis e Mattioli –  appare utile che il Consiglio Comunale discuta ampiamente ed in modo trasparente delle procedure urbanistiche adottate in questi anni in merito alla revisione dei Piani Particolareggiati, un dibattito da fare subito senza indugi, che verrà sollecitato con la presentazione di una mozione in Consiglio Comunale”.

  1. Negli ultimi 30 anni i consigli comunali che si sono succeduti a Latina
    erano e sono rappresentati da ”palazzinari” che, forti della maggioranza amica, hanno sfruttato la varianti al piano regolatore e costruito a loro piacimento; ai politici amici di turno hanno regalato appartamenti e negozi … mentre ai comuni mortali li vendono a peso d’oro.

  2. strano che uno del PD asserisca una ovvietà!
    Ma lo sa o fa finta di non sapere il Sig. De Marchis che da alcuni decenni noi italiani siamo governati da un associazione a delinquere di stampo mafioso?

  3. L’intervento di De Marchis dimostra che la procedura adottata dall’ufficio urbanistica del Comune di Latina sia stata fatta in totale applicazione della Legge Regionale vigente… Lavatevi la bocca prima di dare del mafioso a qualcuno…