De Marchis: Sul caso Fanti serve un chiarimento

01/04/2014 di
giorgio-de-marchis-latina-24ore

In merito all’occupazione della stanza d’ufficio della dirigente Pacifico da parte dell’assessore alle politiche sociali Patrizia Fanti, che avrebbe mal digerito la riorganizzazione logistica degli spazi decisa dal Comune, questa mattina il consigliere del Partito democratico Giorgio De Marchis ha inoltrato una nota formale al presidente del consiglio comunale e al sindaco di Latina per chiedere che il primo cittadino riferisca in aula in merito alla decisione che intende assumere dopo l’episodio, che De Marchis non esita a definire «increscioso».

«In particolare – sottolinea il consigliere del Pd – il sindaco dica chiaramente se intende revocare la delega all’assessore Fanti e se la notizia di stampa relativa ad un esposto presentato all’autorità giudiziaria dalla dirigente Pacifici è veritiera o se invece si tratta solo di una formalizzazione interna».

«Qualora venissero confermate le notizie apparse in questi giorni sulla stampa e se l’assessore non dovesse fornire giustificazioni adeguate al proprio comportamento – annuncia De Marchis – riteniamo doverosa da parte del sindaco una presa di posizione netta che miri al ritiro della delega in quanto un settore delicato come quello in cui lavora la Fanti non può essere inquinato dal pesante scontro tra l’assessore e la dirigente con il rischio di compromettere l’attività amministrativa legata ai servizi sociali e alle politiche scolastiche».

  1. E’ semplicemente imbarazzante come l’assegnataria della stanza (Sig.ra Pacifico) non abbia fatto alcuna denuncia, così come non lo abbia fatto il Sindaco per danneggiamenti…..e parliamo di beni pubblici, di amministrazione pubblica…poi và a fare il docente nelle scuole…ma per carità!!!

  2. <>??

    Ecco i motivi per cui la Fanti sono 20 anni che sta in Comune e il centro sinistra … “fa fatica”, “annaspa”?? Come vogliamo dire?

  3. Cosa c’entra de marchi con la vicenda ? la Fanti é da mandare a casa, ha già fatto abbastanza danni