Piano sosta, i consumatori: illegittima la gara per le strisce blu

12/03/2014 di
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La Consulta Provinciale degli Utenti e dei Consumatori di Latina contesta la legittimità della procedura di gara per l’affidamento del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento.

“Si ritiene opportuno – si legge in una nota – rammentare ai dirigenti responsabili della procedura che in base all’art. 1, comma 461 della 244 del 2007 (legge finanziaria del 2008), è obbligatoria la redazione della Carta di qualità dei Servizi in conformità ad intese con le Associazioni di tutela dei Consumatori. Tale procedura, nella disposizione di legge, mira a tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali ed a garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle prestazioni che il gestore del servizio dovrà rispettare. Detta Carta tra l’altro rende obbligatorio per l’affidatario del servizio concordare con le citate Associazioni di tutela dei Consumatori gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate, nonché la verifica dell’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato. Deve infine prevedere un sistema di monitoraggio permanente del rispetto di tali parametri”.

“Nonostante le ripetute sollecitazioni – continua la Consulta – rivolte dalla Consulta all’Amministrazione Comunale a rispettare nel dettaglio quanto prescritto dalla normativa in sede di stipula dei contratti di servizio, occorre purtroppo rilevare che nel Capitolato Speciale per la concessione del servizio per la gestione delle aree di sosta a pagamento predisposto dal Servizio mobilità e trasporti, nulla di quanto è obbligatorio a norma di legge è presente. Riguardo alla procedura in corso, questa Consulta ritiene quindi opportuno evidenziare che il mancato rispetto delle disposizioni legislative sopra dette, stante la loro obbligatorietà, potrà comportare l’annullamento della gara mediante ricorso al TAR”.

  1. ennesima associazione che non serve a nulla, se non a sparare caz……te!!!!!!

  2. Il nostro non vuole essere un intervento polemico ma la lamentela della consulta dei consumatori circa la mancata indicazione della carta dei servizi sulla gestione dei parcheggi a pagamento nel capitolato speciale non ci pare propriamente condivisibile.

    L’art. all’art. 1, comma 461 della 244 del 2007 citato dall’associazione prevede l’obbligo per il soggetto gestore di emanare la “carta della qualità dei servizi”, in sede di stipula dei contratti e non invece nel capitolato speciale.

    Forse per diverse ragioni la consulta dei consumatori non ne è a conoscenza ma già nella precedente gestione, Urbania, ha redatto ed è agli atti, la “carta dei servizi”, dando così seguito a quanto chiaramente indicato all’art. 10 del contratto n.66668 del 15.02.2010 nonché previsto come documento necessario per i partecipanti al bando nel disciplinare di gara al cap. 2.b.2. lettera b).
    La carta dei servizi era quindi presente anche nel precedente rapporto con Urbania e non v’è ragione fondata per credere che questo non avvenga anche per la prossima gestione.

    Magari il documento era perfettibile e ignoriamo se sia stata preventivamente concordata con le associazioni, ma la questione va invece inquadrata, a nostro avviso, sotto un punto di vista diverso e ben più importante sul quale il comitato Bugia Blu si sta battendo incessantemente da anni: quello del rispetto, verifica e controllo degli articoli contrattuali e degli atti di gara.

    Noi del comitato abbiamo più volte evidenziato nel corso della precedente gestione, e anche nelle opportune sedi giuridico-amministrative, che questa fondamentale fase, senza la quale tutti i possibili documenti richiesti e redatti assomigliano più a dei semplici pezzi di carta, è stata saltata a piè pari da parte delle precedenti amministrazioni, creando un ingente danno economico tuttora difficilmente recuperabile a scapito della comunità latinense.

    Ma per correttezza dobbiamo anche denotare che l’associazione dei consumatori in questi anni non ci pare essere stata un granché attenta alla questione benché le “sviste” e gli “inadempimenti” da parte amministrazione comunale siano stati molteplici, grossolani, e enormemente dannosi per i cittadini.

    Detto ciò, ben venga allora un più ampio interessamento della consulta sulla questione dei parcheggi con l’auspicio che questo sia però non sporadico ma costante, mettendoci al solito a disposizione per una proficua collaborazione tra cittadini a favore della collettività.

  3. Prendiamo visione di quanto scritto dal “Comitato Bugia Blu” con il quale non intendiamo entrare in polemica anche se è espressione solo di alcuni cittadini, ma ci corre l’obbligo di sottolinearne svariate inesattezze.
    Precisiamo in via preliminare che tale Comitato dovrebbe prima di dare giudizi, leggersi almeno quanto prescrive il citato articolo di legge.
    La questione della Carta dei Servizi è solo una delle prescrizioni ed è, peraltro, inserita nel capitolato così come prescritto da più norme di legge.
    Quello che manca è il rispetto di tutta una serie di prescrizioni a carico sia dell’Amministrazione che del futuro gestore contenute nell’articolo citato.
    La legge infatti specifica i seguenti obblighi, punto per punto:
    a- Carta della qualità dei servizi
    b- consultazione obbligatoria delle Associazioni dei consumatori
    c- verifica periodica, con la partecipazione delle Associazioni, della qualità del servizio
    d- monitoraggio continuo del servizio con la partecipazione delle Associazioni e dei cittadini
    e- sessione annuale di verifica della qualità del servizio e dei reclami con la partecipazione del Comune, del gestore e delle Associazioni
    f- inserimento nel bilancio del gestore delle spese per le voci b,c,d.
    Queste sono le prescrizioni di legge. Dovrebbero essere ben conosciute dai dirigenti del servizio e, soprattutto, non possono essere disattese in quanto sarebbe violazione di un obbligo di legge e ci si esporrebbe al rischio di annullamento della gara.
    Precisiamo quindi ai distratti amici del Comitato che le voci suddette, dal punto a fino all’f, riassumono gli stessi stessi identici punti contenuti nell’art 2 comma 461 legge 244 del 24/12/2007.
    Documentarsi prima di criticare, in quanto parlare della sola Carta dei Servizi, peraltro chiaro obbligo di legge, e ignorare quanto da noi richiesto ad esclusivo favore della cittadinanza essendo tali le prescrizioni della legge richiamata, non lascia molto credito sull’obbiettività e competenza di chi parla.
    Infine, sempre ai fini della chiarezza, sono anni che l’Amministrazione viene interpellata e convocata in Consulta Consumatori per discutere dei più svariati problemi cittadini tra i quali anche della sosta. Evidentemente anche questo particolare è sfuggito!

    In sostanza le Associazioni rivendicano semplicemente il rispetto della legge in un clima di collaborazione con l’Amministrazione e le aziende concessionarie dei servizi pubblici nell’interesse dei cittadini.
    Sono però pronte e determinate a denunciare qualsiasi inadempienza che costituisca un ostacolo per la tutela dei diritti dei Cittadini consumatori.
    Codacons Latina.

  4. Il problema della sosta a pagamento targata Urbania è stata, come spesso accade negli appalti dei servizi, la verifica e il controllo della gestione.

    L’amministrazione di Latina non ha controllato praticamente nulla sulla precedente gestione, né sul rispetto delle leggi e sul cds, né sul rispetto del contratto, del capitolato generale e della carta dei servizi, né sulla realizzazione di stalli dove non era prevista la realizzazione, né sulle multe elevate dai vigilini la di fuori della loro competenza, né sui proventi milionari degli incassi che Urbania ha trattenuto illegittimamente per poi scappare, né sulle fideiussione false, solo per dirne alcune, creando degli inconvenienti e danni economici ingentissimi sulla cittadinanza. In pratica ha lasciato ad Urbania carta bianca e questa ci ha, in un certo senso, depredati.

    La consulta dei consumatori ha fatto realmente la sua parte per impedire che ciò si verificasse? Quali azioni concrete ha messo in campo? Cosa ha fatto affinché le sue prerogative di coinvolgimento previste per legge venissero rispettate dall’amministrazione? Perché alla fine l’importante non è QUANTI cittadini si rappresentano, ma COME si rappresentano!