Maltempo a Latina, chiesto lo stato di calamità naturale

26/11/2013 di
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«Il Comune di Latina attraverso una specifica delibera di giunta, ha deciso di chiedere, in base alla normativa vigente, lo Stato di calamità naturale per ottobre e novembre 2013. Tale decisione, assunta in base alla legge con cui è stata regolamentata la materia di difesa delle coste, di competenza regionale, si è resa necessaria viste le recenti condizioni atmosferiche di cui è stato oggetto recentemente il litorale del Comune di Latina». Lo rende noto il Comune di Latina.

«Nei mesi di ottobre e novembre 2013 – spiega la nota – si sono abbattuti, infatti, violenti nubifragi e mareggiate che hanno determinato, oltre a notevoli fenomeni erosivi della costa, ingenti danni alle strutture esistenti sia pubbliche che private, comprese le infrastrutture di accesso all’arenile con grave pregiudizio della pubblica incolumità. Si è configurata, così, una reale situazione di grave crisi emergenziale per la quale si sono resi necessari interventi urgenti e straordinari per la riparazione dei danni e per il ripristino delle normali condizioni nelle aree colpite, per le quali si è ritenuto necessario procedere allo stato di calamità naturale, con i conseguenti interventi».

«In questo modo – afferma l’assessore alla protezione civile Gianluca Di Cocco – chiediamo al presidente della Giunta regionale l’adozione di urgente e straordinari provvedimenti per il ritorno alle normali condizioni nelle aree interessate, che hanno provocato reali ed ingenti danni».

  1. Ma chiediamo piuttosto lo stato di Calamità Politica.
    ONU commissariaci!!!

  2. altri soldi da rubare per in nostri politacantini ladruncoli camorristelli, costruttorini, assicuratorelli… comunque tutti da strapazzo!!!!

  3. Spero che le case costruite sul mare a latrina crollino tutte, anke il coraggio di chiede soldi c’hanno sti 4 specie di politici latinensi!!

  4. Case abusive… che cercano i soldi per rinforzare la squadra del latina? A già… avevo dimenticato chi fosse il vice presidente del latina calcio.

  5. Le case stanno sui terreni appoderati dall’ONC negli anni 30, il comune negli anni 60 ( prima della legge ponte) ha consentito la costruzione selvaggia sulla sabbia dei litorali(è accaduto anche a Sabaudia e in altri comuni in tutta italia)quando ci sono situazioni dubbie il cittadino furbastro sfrutta la situazione…
    per la cronaca prima che qualcuno spari qualche stronxata la prova degli appoderamenti sono i casali ancora esistenti sul lungomare e il fatto che siano particelle esistenti e private è dato dalla circostanza che hanno potuto fare rogiti notarili e i relativi accatastamenti di queste case….

  6. l’unica soluzione utile e’ quella di smantellare tutte queste case abusive e dare in consessione le spiagge al popolo rumeno in modo che il litorale decolli come quello delle coste romagnole.

  7. questo dovrebbero chiamarlo l’angolo del rosicone!di qualunque cosa si parli i commenti sono sempre gli stessi e delle stesse persone!!sembra che sappiate tutto voi…e poi sempre co sto Di Cocco e Maietta ..vorrei vedere le vostre facce…sai quante ne riconoscei allo stadio ..,.