Edilizia in crisi: a Latina persi 3.394 posti di lavoro

13/06/2013 di
cantiere_edilizia

Edilizia in crisi a Latina: 3.394 i posti di lavoro persi in cinque anni e 248 le aziende chiuse. I dati sono diffusi dalla Filca Cisl. Oltre alla piaga del lavoro nero c’è il problema delle imprese vengono pagate dopo anni per lavori effettuati con appalti pubblici. La Filca Cisl di Latina ha accreditato un corner che si chiama “Amico Lavoro” con l’obiettivo di aiutare i lavoratori e di far incontrare domanda e offerta di lavoro.

“Oltre la crisi per lo sviluppo attraverso formazione e sicurezza”. Questo il titolo del convegno, in programma venerdì 14, alle 9,30, a Latina, presso l’hotel Europa, in via Emanuele Filiberto 14, organizzato da Esel (ente scuola per le industrie edili e affini) e Cpt (Comitato paritetico territoriale), due enti bilaterali che sono stati unificati dando vita a un nuovo soggetto, l’Esel/Cpt che ne accorperà le competenze. Il convegno è stato presentato oggi in una conferenza stampa, durante la quale sono state illustrate le strategie e gli obiettivi del giovanissimo ente unificato, nato dall’accordo firmato tra Ance Lazio e le organizzazioni sindacali di categoria (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil) e che verrà presentato venerdì.

L’unificazione tra Esel e Cpt ha tra i suoi obiettivi l’omogeneizzazione di tutte le attività, la correlazione tra gli specifici interventi, l’offerta di assistenza completa dell’impresa sin dal primo contatto con l’ente bilaterale e risposte esaustive alle esigenze aziendali riguardanti le attività di competenza dell’ente. La linea percorsa è stata quella di ottimizzare le risorse umane, economiche e strutturali ad oggi disponibili per un nuovo ente paritetico bilaterale che metterà la formazione la sicurezza e l’assistenza al servizio delle impresse edili e di tutti i lavoratori.

  1. Si cominciasse a non far pagare più a Latina (LATINA!) una casa di nuova costruzione 3.500 euro al mq…
    Si cominciasse a Latina a non far costruire più solo ai soliti noti, e a permettere anche alle persone dotate di reddito normale di acquistare belle case di 100mq ad un prezzo ragionevole.
    Si cominciasse a costruire seriamente edilizia popolare per i meno abbienti.
    Ma lo capivano già gli antichi Romani che se al popolo gli dai le cose essenziali, il popolo ti ama… Qui a Latina invece i politici vivono in reggie e se ne fottono del “loro popolo”…