Coldiretti Latina: “Approvare la legge salva-mozzarella”

04/04/2013 di
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La Coldiretti di Latina «sollecita l’approvazione, da parte del prossimo Consiglio dei Ministri, di un provvedimento che dia una giusta interpretazione sulle modalità di separazione degli stabilimenti che producono mozzarella di bufala campana Dop prevista per legge. La rilevanza del settore in tutta la provincia pontina».

«Auspichiamo – si legge nel comunicato – che la ‘norma salva mozzarella Dop’ possa essere esaminata nel prossimo Consiglio dei Ministri per dare la giusta interpretazione sulle modalità di separazione degli stabilimenti che producono mozzarella di bufala campana Dop prevista per legge. È quanto afferma la Coldiretti di Latina nel commentare il rinvio del Consiglio dei Ministri (CDM). Per garantire la qualità del prodotto e il contrasto alle frodi, la corretta interpretazione della norma dovrebbe prevedere che – sottolinea la Coldiretti pontina – l’obbligo di separazione ‘non si applica ai produttori che lavorano esclusivamente latte di bufala proveniente da allevamenti inseriti nel sistema di controllo della Mozzarella di bufala campana DOP’. Una volta avviata la produzione di mozzarella (dop) in un determinato stabilimento che utilizza esclusivamente latte e cagliate bufaline non è, infatti, evitabile – continua la Coldiretti – la formazione di sottoprodotti (ad esempio ricotta e siero) e non costituisce certo contraffazione l’eventuale produzione in quello stesso stabilimento per motivi tecnici o commerciali di formaggi o mozzarelle di bufala non a denominazione di origine, seppure realizzati con latte e cagliate destinate in partenza alla produzione Dop».

«Una precisazione importante per valorizzare un settore che è diventato il simbolo del Made in Italy nel mondo perché racchiude in se i valori dell’identità, della cultura locale e del territorio che vanno difesi e tutelati», ha affermato il presidente della Coldiretti Carlo Crocetti ed il direttore Saverio Viola che ha concluso sottolineando che «si tratta di un provvedimento necessario per difendere un sistema produttivo che vale milioni di euro di euro all’anno dal quale dipende il futuro degli allevatori impegnati ma che è anche e soprattutto un volano per l’economia e l’occupazione della provincia pontina dove purtroppo la crisi economica ha colpito gravemente anche il settore agricolo».

  1. poche le aziende ancora in piedi…
    purtroppo e un po piene di debiti
    Bella iniziativa comunque

  2. ha ragione red, dovrebbero scrivere meglio gli articoli, non si comprende una mozzarella!

  3. nel disciplinare non è mai consentito l’utilizzo delle cagliate come origine della mozzarella che parte sempre dal latte fresco…se si inserisce il termine cagliate cosa ci garantirà che non vengano usate cagliate di dubbia provenienza? e se anche fossero del territorio dop il latte fresco che valore avrebbe per i caseifici…meno dell’acqua fresca e amen per la vera mozzarella dop