LA CROCE ROSSA BACCHETTA ANZALONE E SCIAUDONE

14/07/2010 di

Il commissario provinciale della Cri Giancarlo Rufo interviene dopo le recenti polemiche sull’assegnazione alla Cri della Casa cantoniera di Latina Scalo.

«Noto – spiega Rufo – che negli ultimi giorni alcuni esponenti politici locali non hanno mancato di portare il loro attacco alla Croce rossa italiana, in particolare ai volontari e agli operatori del Comitato provinciale di Latina, circa l’assegnazione di alcuni spazi nella casa cantoniera di Latina Scalo da parte della Provincia. Mi riferisco in particolare al consigliere comunale uscente (almeno così si firma) Mauro Anzalone e al segretario di Rifondazione comunista Sergio Sciaudone, i quali hanno esternato una serie di falsità nei confronti della Cri provinciale. Anzalone ci ha definito «associazione privata» dando a intendere di non essere meritevoli di usare uno spazio pubblico. Purtroppo per lui, tocca registrare la sua ignoranza dello status della Croce rossa italiana che – per riassumere – è un ente pubblico non economico e ausiliario dei poteri pubblici in aderenza ai sette princìpi fondamentali tra cui Imparzialità, Neutralità e Indipendenza. Per approfondire le norme giuridiche sulla Cri può consultare il nostro sito internet istituzionale (www.cri.it).

Sciaudone, invece, avvisa la Provincia di stare attenti a trattare con la Cri vista la nostra «crisi finanziaria». Non sappiamo su quali conoscenze basi la sua affermazione. Ci spiace per lui ma questa – come tante altre sue affermazioni del passato sulla Cri pontina e le sue attività – è falsa e diffamatoria. Forse, si riferisce al problema delle parcelle per i libero professionisti del 118 che sono state pagate in ritardo a causa dei mancati pagamenti della Regione Lazio. Ma proprio la Cri, il Comitato centrale, ha anticipato le provvidenze. In questa vicenda, però, Sciaudone (segretario di Rifondazione comunista) non lo abbiamo visto e sentito anche per dare un suggerimento per far fronte ai disagi di tanti lavoratori. Comunque, tornando alla vicenda della Casa cantoniera la Cri pontina sta studiando la realizzazione di un punto per le donazioni di sangue. Questa è un’attività che la Cri sta riproponendo con vigore nei suoi programmi. Una possibilità a favore della collettività che oltretutto viene portata avanti in modo complementare e con la collaborazione concreta dell’Avis pontina. Per il resto continuiamo a rimanere stupiti, ma non più di tanto, dei continui attacchi alle nostre attività socio-sanitarie e assistenziali (come le Unità di Strada-Angeli custodi) che ci arrivano da coloro che in genere sono chiamati a tutelare i più deboli».

  1. non conosco questo Sciaudone, ma Anzalone e’ uno che dal PD e’ transitato nell’IDV per approdare poi nel PDL..che ti aspetti da gente del genere??
    qualcosa di costruttivo e valido !?!??!?

  2. Non so fino a che punto sia giusta la nuova locazione in favore della CRI.
    Di certo le parole del “solito” trasformista Anzalone non aiutano di certo una causa che potrebbe, forse, anche essere giusta