Sabaudia, Villa Fendi: doppia condanna per abusivismo

14/03/2013 di
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Doppia condanna per una serie di abusi edilizi a Villa Fendi, sulle dune del lungomare di Sabaudia.

Il giudice monocratico del Tribunale di Latina ha condannato ad un anno e due mesi di reclusione Candido Speroni, marito della stilista Carla Fendi, e Gino Dapit, titolare della ditta che nel 2005 eseguì i lavori di realizzazione di alcuni vialetti nel parco della villa per collegare una serie di manufatti utilizzati per impianti tecnici. Tra i reati contestati, abusivismo edilizio, violazione al vincolo paesaggistico e violazione dei sigilli. I due imputati dovranno, inoltre, pagare una multa di mille euro.

  1. Wow!!! meno male che ci sono questi giudici a dare un senso alla parola giustizia… invece di perdere tempo a condannare stupratori, ladri certificati, criminali incalliti, ubriachi alla guida, usano tempo, risorse umane e denaro pubblico per investigare su questi faraonici abusi edilizi. Dai, avanti così signori giudici! Vedrete che tra qualche anno, questi sfacciati ricchi ed insolenti, ormai stufi di essere indagati e multati per aver osato spostare un vaso o rifare il marciapiede, lasceranno le loro case ai russi. Poi finalmente avremo delle belle spiagge pulite e ben frequentate. Come succede ed è realtà nel bellissimo tratto di mare di Latina Lido.

  2. ahahahahahsai che pena, si staranno strappando i capelli dalla disperazione ahahahahahahaha.
    MA BASTA CON QUESTE PRESE PER I FONDELLI!!!!!!!!!
    l unica condanna giusta sarebbe stata quella di demolire tutta la villa a spese loro, allora si che sarebbe stata giustizia.

  3. che vergogna invece che abbatterla andrebbe sequestrata e data in usofrutto a tutta la popolazione rumena residente a Latina che si trova in difficolta’ economica,a volte mi vergogno di essere cittadina italiana.

  4. MILLE euro!!! in proporzione è come se un operaio a 1200 euro al mese venisse condannato a pagare meno di 1 centesimo di euro!!!

    SPERO CHE L’EROSIONE MARINA DELLA COSTA SPAZZI VIA LA SPIAGGIA FIN SOPRA LA STRADA PORTANDOSI VIA QUELLE “CASETTE” DA POVERACCI….. TACCI LORO E DI CHI HA OCCUPATO CHILOMETRI DI SPIAGGIA PUBBLICA.

  5. Invidiosi pensate alle vostre bettole visto che nella vostra vita non siete riusciti a farvene una anche voi FALLITI

  6. ALICE L’ABUSIVISMO E ILLEGALE,SE POI I MILIARDARI COME LEI RIESCONO LEGALMENTE A COSTRUIRSI UN MAUSOLEO FARAONICO BUON PER LEI .LE LEGGI VANNO RISPETTATE COSI’ COME VA SALVAGUARDATO L’AMBIENTE,POVERI E RICCHI STANNO TUTTI SOTTO LO STESSO CIELO E CALPESTIAMO TUTTI LA STESSA TERRA ,QUANDO LA NATURA SI RIVOLTA CONTRO IL GENERE UMANO NON GUARDA CERTO CHI HA IL PORTAFOGLIO PIENO……..E’ IMPARZIALE E FA DI TUTTA UN ERBA UN FASCIO………………..CHI VUOLE CAPIRE……………..

  7. Alice, potesse arrivare uno tsunami e spazzare via tutto anche casa tua…. se l’hai sulle dune!

  8. hanno costruito casette per la pesca negli anni 60 e poi nel tempo son diventate ville da nababbi, non solo hanno occupato chilometri di dune demaniali ma limitato il numero delle discese a mare per i normali cittadini aventi DIRITTO di fruire della spiaggia in quanto patrimonio PUBBLICO, oltre a pagare il biglietto del parcheggio.

    HA RAGIONE GRILLO, AFF….AN….CU…LO TUTTI !!!!!

  9. la giustizia è INGIUSTA!!! Almeno dovrebebro ripristinare i luoghi com’erano in origine.

    Questa italia fa sempre più schifo.