Tassa sui rifiuti, Cittadinanzattiva: a Latina -21%

07/03/2013 di
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Dalla Tarsu alla Tares passando per la Tia, «cambiano i nomi ma non la qualità della gestione dei rifiuti, con la conseguenza di tariffe fuori controllo». Dal 2007 al 2012, i costi hanno registrato «consistenti incrementi a Roma (+53%)». È quanto sottolinea l’indagine di Cittadinanzattiva. Analizzando la Tia, nel 2012, con un importo annuo di 378 euro, la Capitale è prima nella classifica nazionale redatta da Cittadinanzattiva , seguita da Agrigento (358 euro).

A Roma la spesa del 2012 risulta aumentata rispetto al 2007 ma inalterata rispetto al 2011. Nella Tia, spiega il rapporto «il totale da pagare è dato dal prodotto di una tariffa a mq per i metri quadri effettivi; all’importo così ottenuto si aggiunge una parte variabile in base al numero di persone che forma il nucleo familiare; si aggiunge quindi il 10% di Iva e l’addizionale provinciale che è facoltativa e non pu• superare il 5%». «Nel 2012 – si spiega -, il 55% dei capoluoghi di provincia ha applicato la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) ed il 45% di essi ha applicato invece la tariffa di igiene ambientale (TIA)».

Ma per Latina si registrano forti ribassi: -21%. Sono questi i dati del rapporto Cittadinanzattiva sui “Rifiuti a peso d’oro”. «In attesa della Tares, che si annuncia come un nuovo salasso, non passano indifferenti gli ultimi colpi di coda di Tarsu e Tia, che salutano con un incremento del 2,8% su base nazionale rispetto all’anno passato – si legge nel rapporto -. In positivo, rispetto al 2011, nel 2012 nel Lazio non si sono registrati aumenti, anzi a Latina le tariffe sono diminuite del 17%. Il che ha significato che nel 2012 nel Lazio la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (-4,2% rispetto all’anno passato) è rimasta al di sotto della media nazionale.

  1. Ma che strano…ancora devono uscire le bollette e questi signori già conoscono i numeri? Hanno avuto l’accesso a questi dati?Credo non corrisponda a verità….il carrozzone LatinaAmbiente è da due anni che non emette bollette e…la domanda sorge spontanea..come ha vissuto in questi due anni? che bilanci ha presentato per il 2011 e 2012 ? Sono stati fatti i dovuti controlli? Che strano le aziende chiudono e questa rimane aperta svolgendo il servizio e…non incassando nulla? I soldi da dove vengono? Chi li porta?Avanti con le risposte, tanto sarà una Pasqua ancora più amara con la Tares già in buca delle lettere…VERGOGNA!!!