Scuola, iscrizioni solo online per le prime classi

04/01/2013 di
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Saranno effettuate solo online le iscrizioni le iscrizioni alle prime classi di scuola primaria, medie e superiori per l’anno scolastico 2013/2014. Per il momento faranno eccezione le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, ai corsi per l’istruzione degli adulti, e alle scuole paritarie (salvo quelle che vogliono aderire alla modalità online).

La circolare emanata da viale Trastevere lo scorso 17 dicembre evidenzia come le iscrizioni al prossimo anno scolastico (per tutti gli ordini di scuola) si aprano il 21 gennaio e terminino il 28 febbraio 2013. E dopo la fase di sperimentazione per le iscrizioni al corrente anno scolastico, per il 2013/2014 sarà necessario procedere solo per via telematica

Come funziona l’iscrizione online. Le famiglie per poter effettuare l’iscrizione online devono individuare la scuola d’interesse (anche attraverso l’aiuto di “Scuola in Chiaro”, sul sito internet del Miur). Dovranno poi compilare la domanda in tutte le sue parti. Le famiglie registrano e inviano la domanda d’iscrizione alla scuola di destinazione attraverso il sistema “Iscrizioni on line”, raggiungibile sempre dal sito internet del Miur o, preferibilmente, dall’indirizzo web www.iscrizioni.istruzione.it in modo diretto. Il sistema”Iscrizioni on line” si farà carico di avvisare le famiglie, via posta elettronica, in tempo reale dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda. La famiglia, inoltre, attraverso una funzione web potrà in ogni momento seguire l’iter della domanda inoltrata. In caso di genitori separati o divorziati, se l’affidamento non è congiunto, la domanda d’iscrizione presentata online deve essere perfezionata presso la scuola entro l’avvio del nuovo anno scolastico. Le funzioni per la personalizzazione del modulo di iscrizione online da parte delle scuole saranno invece aperte il 21 gennaio 2013.

Infanzia. Possono iscriversi alle scuole dell’infanzia le bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre 2013 il terzo anno di età. Possono anche essere iscritti le bambine e i bambini che compiano tre anni di età dopo il 31 dicembre 2013 e comunque non oltre il termine del 30 aprile 2014.

Primaria. Alla scuola primaria, i genitori o i soggetti esercenti la potestà genitoriale devono iscrivere alla classe prima i bambini che compiono sei anni entro il 31 dicembre 2013. Possono iscrivere anticipatamente i bambini che compiono sei anni di età dopo il 31 dicembre 2013 e comunque entro il 30 aprile 2014. Per loro, per una scelta attenta e consapevole, i genitori o gli esercenti la patria potestà possono avvalersi delle indicazioni e degli orientamenti forniti dai docenti delle scuole dell’infanzia frequentate dai proprio figli.

Secondaria di primo grado. Per l’anno scolastico 2013/2014 devono essere iscritti alla classe prima della scuola secondaria di primo grado gli alunni che abbiano conseguito l’ammissione o l’idoneità a tale classe. All’atto dell’iscrizione, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale in vigore: 30 ore oppure 36 ore elevabili fino a 40 ore (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee a consentire lo svolgimento obbligatorio di attività didattiche in fasce orarie pomeridiane. La circolare del ministero dell’Istruzione precisa però che l’accoglimento delle opzioni di tempo prolungato è subordinato alla esistenza delle risorse di organico e alla disponibilità di adeguati servizi, «circostanze queste – è scritto – che dovranno essere portate a conoscenza dei genitori, anche con apposita nota da prevedere sul modulo online di iscrizione».

Superiori. Anche le iscrizioni alle superiori si dovranno fare online ed entro il 28 febbraio 2013. Le famiglie possono scegliere di effettuare l’iscrizione a uno dei diversi indirizzi di studio di istruzione secondaria di secondo grado previsti dai regolamenti relativi ai nuovi ordinamenti dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali varati dall’ex ministro Mariastella Gelmini. Una precisazione importante: qualora gli interessati chiedano, a iscrizione avvenuta e comunque prima dell’inizio delle lezioni, di optare per altro istituto e/o indirizzo di studi, la relativa motivata richiesta deve essere presentata sia al dirigente scolastico della scuola di iscrizione che a quello della scuola di destinazione. Dopo l’accoglimento della domanda di trasferimento da parte del dirigente della scuola di destinazione, il dirigente della scuola di iscrizione dovrà rilasciare all’interessato e alla scuola di destinazione il nulla osta.

Perplessità dei genitori.  Non piace ai genitori l’obbligo di iscrizione on line che entrerà in vigore dal prossimo 21 gennaio, data di avvio delle operazioni di iscrizione alle prime classi del percorso di studi, previsto dalla circolare ministeriale del 18 dicembre scorso. La novità è che da quest’anno la pratica potrà essere espletata solo via internet. A ‘bocciarè la procedura che rischia di «spersonalizzare ulteriormente il rapporto scuola-famiglia» è la presidente del Coordinamento genitori democratici, Angela Nava, secondo la quale anche se “l’iscrizione on line è un atto dovuto alla modernità e alla modernizzazione, sorge il sospetto che si coniughi più che con l’idea di efficenza con l’idea del risparmio”. “Risparmio di personale addetto e di tempo – spiega Nava all’Adnkronos – Ci auguriamo comunque che sia stata fatta un’efficace campagna di informazione delle famiglie e che nessuno sia discriminato. Tuttavia – evidenzia – emerge una grande contraddizione: da una parte si invitano le famiglie a partecipare alla vita e alla comunità scolastica, dall’altra si offrono ad esse sempre meno motivi di partecipazione”.

“Le assenze – spiega ancora Nava – vengono comunicate con un Sms, i registri elettronici consentono di avere in tempo reale le informazioni sulle prestazioni dei nostri figli. Si dimentica – sottolinea – che l’educazione è una relazione che si basa non sui numeri e sulle informazioni ma sulla conoscenza e i rapporti umani. Inoltre – ribadisce – il patto di corresponsabilità, sottoscritto tra scuola e famiglia dal 2007, sarà anch’esso on line? Abbiamo il timore – conclude – di una scuola povera non solo di risorse ma anche di relazioni umane”.

  1. e chi non può permettersi il pc, oppure non ha una connessione internet? che fa, non manda il figlio a scuola?

  2. @colpa di schengen non credo che nel 2013 ci sia ancora qualcuno che non abbia collegamenti ad internet/pc.
    “Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l’83,9% possiede un personal computer, il 79% ha accesso a Internet e il 70,8% utilizza per questo una connessione a banda larga.” (fonte http://www.istat.it/it/archivio/78166 ).
    La restante percentuale non credo non abbia amici e/o parenti che non abbiano internet.
    Non possiamo sempre dar retta a chi non ha internet o chi non si vuol informatizzare, altrimenti saremmo ancora all’età della pietra.

    Oltretutto svolgere le operazioni online farà spendere qualcosina di meno a livello di soldi da parte della pubblica istruzione e risparmieremo carta preziosa per la scuola che vi assicuro manca: in università da me alcune volte siamo costretti ad usare fogli riciclati da qualche vecchia stampa e usare una facciata sola per la brutta perché non abbiamo il lusso di avere carta a volontà, e dire che stiamo parlando di Sapienza…

  3. sono ben altre le priorità della scuola, altro che l’iscrizione on-line
    ma è vero che ci sono presidi, scusate…dirigenti, che non sanno neppure usare il computer
    ma di che parliamo ? era prevista la digitalizzazione dei testi, ma per difficoltà economiche è stato tutto rinviato al 2017, e la scuola affonda -su internet- ma affonda…..

  4. Purtroppo la società ci obbliga a certe tecnologie e ignora le difficoltà dei ceti sociali più poveri e a malincuore ignoranti, ci lamentiamo che c’è’ un esubero di personale nel pubblico, allora perché non viene occupato x queste cose? Ma vi domandate quanti sbagli ci saranno? Certo così sarà più facile sbattere fuori i figli delle persone più deboli e incapaci; complimenti e poi parliamo di aiuti x i più disagiati ma per favoreeeee