BULLE A 13 ANNI, BOTTE PER UNO SGUARDO DI TROPPO AL FIDANZATO

20/03/2010 di

Sono iniziati con qualche parolaccia e qualche spintone, ma poi i soprusi messi in atto da una baby gang al femminile si sono fatti più pesanti, fino ad arrivare a minacce di ritorsione nei confronti di coetanei e dei loro genitori.


La baby gang che frequentava Piazza San Marco a Latina è stata scoperta dalla polizia. Due ragazzine di 14 e 15 anni sono state denunciate per ingiurie, lesioni e minacce in concorso mentre due 13enni sono state segnalate. Le indagini sono scattate dopo alcune segnalazioni anonime di alcuni episodi di bullismo avvenuti soprattutto il sabato sera proprio a piazza San Marco, dove si riuniscono giovani di età compresa tra i 15 e 20 anni.

È stato verificato che da qualche tempo questi momenti di aggregazione vengono disturbati da un gruppo di adolescenti, capeggiati da una giovanissima leader, che considerano Piazza San Marco come proprio territorio. All’inizio piccoli soprusi, bastava a uno sguardo di troppo a un ragazzo del gruppo di bulli per far scattare la collera ingiustificata delle ragazze, qualche parolaccia, uno spintone, ma niente di più. Ultimamente, però, le prepotenze si sono fatte più pesanti, come anonimamente denunciato alla Questura di Latina da alcuni adolescenti vittime dei soprusi. 

Immediatamente sono stati organizzati alcuni controlli mirati che, forse per il timore delle vittime stesse a denunciare, non hanno prodotto risultati di rilievo, anche perchè le vittime venivano intimidite con minacce. In alcuni casi la gang si spostava addirittura a casa delle vittime per ribadire l’intimidazione, affrontando anche i genitori. Ne è nato un tam tam su internet e dopo alcuni articoli usciti su alcuni quotidiani su Facebook è apparsa la
frase: «ci mancheranno i nostri sabati passati a risse». Quando una madre si è presentata in questura per ritrattare una denuncia sulle aggressioni subite dalla figlia è emerso il potenziale aggressivo della baby gang.

Dopo l’ultimo episodio di aggressione avvenuto sabato 13 marzo l’Ufficio di Prevenzione Generale della Questura ha intensificato i controlli riuscendo a
individuare i minorenni coinvolti e in particolare la giovane leader del branco, ragazzina che frequenta la classe terza di una scuola media della città e che lo scorso anno è stata bocciata per via delle numerose assenze. Sono stati così identificati gli autori delle violenze: si tratta di quattro giovani ragazze, una 15enne, una 14enne e due 13enni, sentite insieme ai loro genitori, increduli davanti alla descrizione fatta dagli investigatori del comportamento delle proprie figlie.

La leader del gruppo e la 14enne sono state denunciate al Tribunale dei Minori in quanto imputabili per i reati di ingiurie, lesioni e minacce in concorso, mentre le altre due, entrambe non imputabili, sono state semplicemente segnalate alla stessa autorità giudiziaria. Le giovani coinvolte sono ragazze di estrazione sociale varia, ma non in situazioni di disagio estremo, che, grazie al loro aspetto piacevole hanno attirato a loro il consenso dei ragazzi del gruppo, che invece non hanno un ruolo di spessore. Sono in corso tuttora ulteriori accertamenti, grazie anche alle segnalazioni di molti giovani e molti genitori che hanno trovato il coraggio di segnalare alla Questura gli episodi di bullismo collegati alla vicenda.

  1. Se fossi il genitore di queste ragazze sai quante pizze volerebbero…Riempitele di botte…..A 2 a 2 fino a quando non diventano dispari…..Se non ci pensate in tempo dopo

  2. Ha ragione Aurelio: “Siamo di fronte al peggior coalizione di destra della storia politica di Latina ricordi. Imbarazza tutta la destra. Ma loro imperterriti rimangono attacati alle poltrona.” PERCHE IL FALLIMENTO SIGNORI E’ DELLA CLASSE DIRIGENTE DI QUESTA CITTA’, dei POLITICI CHE PENSANO SOLO AI VOTI E AL POTERE. VERGOGNA!!

  3. Dopo tutto quello che avete scritto aveste avuto il coraggio di dire che forse