Abusi nell’hotel: condannati Cusani, Chinappi e Faiola

02/07/2012 di
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Condannati i tre imputati per gli abusi edilizi nell’hotel Grotta di Tiberio a Sperlonga. Il presidente della provincia Armando Cusani (all’epoca sindaco di Sperlonga) è stato condannato a due anni insieme al suocero Aldo Erasmo Chinappi. Un anno per il tecnico comunale Antonio Faiola. Il pm aveva chiesto la pena di 3 anni e 2 mesi per Cusani e Faiola; tre anni per Chinappi.

I tre sono sotto accusa per alcuni lavori effettuati all’interno dell’hotel «Grotta di Tiberio» a Sperlonga. Sotto accusa un ampliamento per vani tecnici, in particolare un locale caldaia. La sentenza è stata emessa dal collegio penale presieduto da Lucia Aielli.

«Non c’è dubbio, questa è una sentenza politica che tenteremo di ribaltare nei prossimi gradi di giudizio in un ambiente meno domestico». Armando Cusani, presidente della Provincia, commenta così al Messaggero la sentenza.

Il caso riguarda gli abusi edilizi all’interno dell’hotel «Grotta di Tiberio» a Soperlonga. L’accusa contesta il permesso a costruire numero 83/2004 con il quale furono autorizzati i lavori nell’hotel «insistente su zona agricola, mediante la ridistribuzione dei volumi e delle superfici», come si legge nel capo d’imputazione. Il 23 settembre 2005 furono inoltre realizzate superfici per 228 mq non previste nel permesso dell’anno precedente.

«Una sentenza politica – attacca Cusani – che certo non limiterà la mia azione politica. L’accusa è ridicola e riguarda due locali tecnici, nulla di più. Io non ho rubato, non ho fatto del male a nessuno, vado avanti per la mia strada e ribalterò questa sentenza, per fortuna ci sono tre gradi di giudizio». Cusani ieri ha voluto rendere delle dichiarazioni spontanee prima della sentenza. Rivolgendosi ai giudici ha negato ogni responsabilità citando anche il Vangelo di Matteo: «La verità rende gli uomini liberi».

  1. Pene lievi per un abuso grande! E poi grazie all’amicizia con il Principe del Gran Ducato di Fazzonia, tutto sarà derubricato in reato minore o peggio ancora, prescritto in seguito ad innumerevoli rinvii:VERGOGNA!!

  2. ci vorrebbe una legge (lo so dico un’assurdita’) che nel momento stesso di una sentenza di condanna, faccia decadere l’imputato dall’incarico pubblico (qualora ne ricopra una)

  3. Finalmente è stato condannato, speriamo che adesso tutti quelli che hanno paura capiscono che devono denunciarlo

  4. Dirà, sono innocente fino ad ultima sentenza……….ha ragione purtroppo………

  5. chiunque ricopre una carica pubblica deve abbandonare in seguito di condanna penale…chiunque vota un pregiudicato sicuramente ha qualcosa da guadagnarci…facciamo abbastanza schifo.

  6. Cusani dimettiti e lascia la politica con un segnale forte e decente per
    gli affari sporchi che continui a fare, sfruttando il ”tuo potere”, nella ”nostra provincia”.

  7. DIMISSIONI. Come ultimo atto di dignità in una carriera politica oscura e segnata da macchie quantomeno in onestà intellettuale. Siete la peggiore rappresentanza possibile di una politica malata! A casa!

  8. è solo il primo grado di giudizio, quindi ne uscirà vincitore con il secondo o terzo, ma c’è sempre la prescrizione del presunto reato, quindi noi clienti avventori del suo albergo ristorante possimo strare tranquilli che non sarà abbattuto e continuare a godere della bellezza che in molti non possono permettersi.

  9. Non vi preoccupate, ci sarà Visari a difenderlo in Consiglio Provinciale. Se pensate sia un commento polemico, informatevi sull’intervento fatto ieri dal segretario comunale del PD.

  10. latte e aglio sulle rose? mi incuriosce, a che serve? sufttro il tuo pollice verdolino per capire se posso fare qualcosa per dei simpatici pidocchietti che non pagano l’affitto su diverse mie piante ps: ciao!

  11. dimissioni ? ma se non se ne va nemmeno la Polverini…..le annuncia soltanto…….come Crozza l’altra sera: MI DIMETTO, BASTA, ADESSO MI DIMETTO, CHI HA DETTO RESTIAMO ? VA BENE, RESTIAMO !