Zona dei pub, concerto all’aperto e lite con i residenti: interviene la polizia

08/06/2012 di
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E’ dovuta intervenire la polizia ieri sera nella zona dei pub per calmare gli animi dopo l’ennesima discussione tra residenti e gestori dei pub. Motivo del contendere un concerto all’aperto organizzato in un locale in via Neghelli.

A causa del rumore i residenti sono scesi in strada protestando, poi è stata chiamata una pattuglia del 113 che è intervenuta intorno alle 21,30 interrompendo il concerto e calmando i residenti infuriati. Il presidente del comitato di quartiere, Patrizio Cianfoni, presenterà una denuncia per quanto accaduto.

  1. Ancora co ste denunce??. Dotare tutti i residenti di lanciafiamme e napalm…se aspettate che le istituzioni intervengano ..è meglio fare come il popolo tunisino o egiziano..tanto è la solita tarantella..vengono chiedono documenti, scrivono…ma no se li caricano mai..perchè poi in ufficio devono stare tre quatrro ore a fare le carte e i residenti continuano a pagare la mancanza di legalità:VERGOGNA!!!

  2. Di giorgi con questa via dei pub ci stai facendo una figura di m-e-r-d-a pazzesca. Te ne accorgeresti se avessi un po’ di dignita’… sei un cialtrone ridicolo

  3. Ma perchè non fanno chiudere per qualche giorno il locale in questione + multina ??? Senza appello, così…….Poi riaprono e vediamo se filano dritto, altrimenti….controlli in continuazione , teneteli sotto pressione Appena sgarrano….multe !!!

  4. città giovane capitanata da mentalità anziana… il concerto era in acustico ed alle 20 di sera… quindi non mi sembra il caso di far chiudere locali e multe perchè la gente non sopporta nulla.

  5. Capisco l’ira dei residenti quando sono scoppiate risse e ci sono stati schiamazzi, ieri sera invece c’era un gruppo che stava suonando in acustico musica tipo bob dylan e la polizia l’hanno fatta arrivare alle dieci meno un quarto…ripeto…DIECI MENO UN QUARTO!!! Mi è sembrato solo un gesto di intolleranza totale verso chi lavora e chi vuole proporre qualcosa in questa città…e i signori che sono scesi a controllare che la musica finisse subito, poi sono rimasti un’altra ora e mezza affacciati al balcone, invece di andarsene a dormire, visto che la musica li disturbava tanto…segno che il loro è stato uno sfregio gratuito e basta…ieri chi si è lamentato era nel torto marcio…

  6. ma hanno suonato pianissimo e sarebbe cmq finito prima delle 23.00…
    forse si sono lamentati gli stessi residenti che un tempo di giorno si lamentavano del rumore della fotocopisteria…

  7. per quanto possa capire i residenti, in quest’occasione sono passati inesorabilmente dalla parte del torto, mostrando come siano pronti a sparare nel mucchio senza contestualizzare. Questa città priva di cultura, di spazi di espressione artistica avrebbe bisogno di occasioni come quella dell’altra sera. Non si parla di rave, di musica assordante sparata alle due di notte (vedi L’Ombelico e locali simili), ma di una serata di musica acustica.

  8. Hahahaha…l’unica città dove la musica dal vivo è proibita! Che belli essere andato via!

  9. Ragazzi io abito di fronte l ospedale santa maria goretti da 28 anni…c’è sempre un traffico continuo a tutte le ore di ambulanze e ogni tanto elicotteri che mi atterrano a 100 metri da casa,in piu la sera ci sono dei ragazzi che riangono con la musica o a ridere e scherzare fino alle 5 del mattino,ma nn sceondo in piazza a litigare.non sparo alle ambulanze che passano con le sirene attaccate…è uan questione anche d abitudine altrimenti chi abita a trastevere o San Lorenzo a Roma cosa deve fare? ci vuole un po di tolleranza

  10. Venite ad abitare in questo quartiere e poi parlate. Servono regole. Cultura qui? Ahaha ah ah ah qui? Ahahah ma voi sapete cos’è?

  11. Il problema è sistemico. Si sistemi il sistema e poi credo che si possa parlare anche di questo tipo di iniziative. Così come accadeva qualche anno fa con iniziative musicali, di intrattenimento e di cultura alle quali anche noi residenti partecipavamo. Poi la cosa è andata degenerando perchè l’unico interesse è stato distribuire litri e litri di alcol (molto contente note aziende di distribuzione locale) invece di stabilire un sistema di fruizione adatto a tutti. Vige il caos. Vedi abusivismo, parcheggi, vetro e disturbo alla quiete pubblica. Tornate alla civiltà e si potrà parlare anche di cultura. Ma senza civiltà cari concittadini non c’è cultura.

  12. Se non siamo in grado di gestire neanche più un concerto dalle 21 e 30 alle 23, stiamo messi male …

  13. un concerto dal vivo alle otto di sera in acustina fa scendre residenti in piazza? Classico esempio di come passare dalla ragione al torto on un amen.

  14. ma invece di abbaiare sotto casa d’altri sti giovanotti della latina bene perchè non vanno a rompe li timpani da nantra parte? magari a casa loro!

    Gioventù incapace di crearsi il divertimento, abituati ai divertimentifici preconfezionati da altri per spillargli i soldi, che divertimento è stare seduti ore a bere alcolici fumare e sentire rumori che scambiano per musica?
    Gioventù di annoiati cronici.

  15. Premesso che tutti dobbiamo lavorare, quindi residenti, esercenti e frequentatori, quindi rispettandoci reciprocamente; mi sento però di sottolineare che, in merito all’episodio di ieri sera, è importante comprendere il livello di esasperazione al quale i residenti sono sottoposti, reduci da un week-end di “ordinaria follia”, e probabilmente di fronte all’ennesima manifestazione, non abbiano saputo contenersi!
    La realtà è che, chi frequenta l’area e chi esercita l’attività, alla fine della fiera, se vanno nelle loro abitazioni, dove il fracasso è parente lontanissimo della quiete, e possono recuperare le fatiche prodotte da notti culturali!
    Basterebbe del buonsenso, della sana educazione ed il rispetto per il prossimo, allora riusciremmo a convivere civilmente.