SINDACATO DI POLIZIA: QUESTURA DI LATINA VICINA AL COLLASSO

07/10/2009 di

Il sindacato della polizia UILPS lancia l’allarme sulla situazione di Latina: “Mentre tutti parlano di sicurezza, mentre i politici “cercano” soluzioni bizzarre, come le Ronde, e mentre i cittadini sentono la mancanza di sicurezza, i fondi, quelli veri, sono sempre di meno ed il controllo del territorio, di prevenzione e d’investigazione della nostra provincia è al collasso!”.


“Le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti di questi Uffici è diventata insostenibile – prosegue il sindacato – Con un costante assottigliamento dell’organico e un carico di lavoro accresciuto nel tempo, il personale della Questura di Latina e dei commissariati della provincia ha, oramai, superato ogni livello di umana sopportazione. E a queste difficoltà, purtroppo, si aggiunge la pressante sensazione di lavorare in una Amministrazione disorganizzata i cui vertici ( soprattutto quelli che si trovano a Roma) ci appaiono lontani anni luce dai reali problemi dei lavoratori. Consistenti prelievi di personale dai commissariati per servizi di ordine pubblico, anche quelli ampiamente pianificabili, che vengono comunicati perfino alle 18,00 del giorno prima, modificando brutalmente qualsivoglia organizzazione e pianificazione dell’Ufficio, dei servizi e della vita privata dei dipendenti, già fortemente compromessa; personale aggregazioni ad altre province (vedasi Agrigento, Crotone, Lampedusa, Grosseto), età media del personale che supera i 45 anni, e contratti da 40 euro lordi al mese. Dirigenti di commissariati che “formalizzano” con asterischi (neanche si trattasse di menù turistici) il doppio turno del personale o lo straordinario programmato; ufficiali di p.g. che a causa dei continui disservizi rischiano di non essere in grado di rispondere per tempo all’Autorità giudiziaria richiedente, se non facendo ricorso a massacranti straordinari (che viene costantemente tagliato), il tutto, a nostro avviso, per corrispondere alle richieste di chi vuole dare alla cittadinanza una parvenza di efficienza senza interessarsi di quale sfibrante prezzo ciò richieda agli operatori. Questa situazione non è più sostenibile. Dal momento che la coperta è oggettivamente corta, se si pensa che occorrono almeno dieci persone per la gestione burocratica di un ufficio, l’unica soluzione è una riorganizzazione complessiva dei commissariati pontini. Ce ne sono alcuni, come quello di Fondi e di Terracina, le cui funzioni potrebbero essere suddivise (recuperando del personale), ed i commissariati di Gaeta e Formia che potrebbero essere accorpati, con la chiusura di Gaeta (attualmente senza Dirigente, e con una struttura fatiscente), il cui personale, se trasferito a Formia, potrebbe garantire quel controllo del territorio, attualmente carente, del comune di Gaeta. É assolutamente necessario restituire ai Poliziotti la dignità di costituire punto di riferimento certo, costante ed ineludibile, a fianco e vicino a tutti i cittadini, “affamati” di sicurezza, al di la di ogni ragionevole rassicurazione mediatica. Proposte, forse non da tutti condivise, ma pur sempre proposte che sono certamente meglio di questo assurdo e perlomeno apparente immobilismo da parte di chi è chiamato a dirigere e, quindi, conosce i reali problemi dei propri dipendenti”.

  1. Sig. Ago.Claudio sei poco informato: la cassa integrazione con il governo Berlusconi