UN PONTINO TRA GLI ARRESTATI PER RICICLAGGIO DI VEICOLI INDUSTRIALI

02/10/2009 di

Sei persone sono state arrestate dalla Polizia Stradale di Roma, perchè ritenute responsabili di riciclaggio di veicoli commerciali, autobus, autotreni e autovetture di alto valore commerciale, truffa e falso documentale.


L’indagine, supportata da interecettazioni telefoniche e localizzazione satellitare, ha permesso di individuare i sei trafficanti, che operano a livello internazionale. La banda di truffatori acquistava illegalmente i veicoli da proprietari compiacenti, i quali denunciavano il falso furto. Una volta acquisiti, i veicoli venivano corredati di falsa documentazione, necessaria per esportarli in Europa, soprattutto in Siria e Turchia. Durante l’operazione condotta dal Compartimento della Polstrada di Roma, in collaborazione con il personale dei Reparti del Lazio, sono stati sequestrati 4 veicoli di alta gamma per un valore commerciale pari a 1 milione di euro. Individuati altri 20 veicoli dal valore complessivo di 4 milioni di euro. Le perquisizioni e gli arresti eseguiti tra il Lazio e la Campania, che ha visto l’impiego di un centinaio di agenti della Polstrada, hanno permesso il rinvenimento di ulteriori veicoli industriali di provenienza illecita, di attrezzature informatiche e software idonei alla creazione di falsa documentazione di circolazione assicurativa.

Le indagini, durate quattro mesi, sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma Luca Tescaroli e dal Gip Pierfrancesco De Angelis. L’operazione, chiamata ‘Masked bus’, ha portato gli agenti nelle prime ore del mattino a eseguire dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere e a sequestrare numerosi veicoli industriali, e a indagare a piede libero trenta persone per concorso in ricettazione, riciclaggio, falso materiale e truffa. I sei arrestati sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Regina Coeli a disposizione della magistratura, mentre prosegue la ricerca degli altri quattro destinati alla custodia cautelare.

L’intervento è stato condotto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per il Lazio, in collaborazione con gli agenti della Polizia Stradale delle Sezioni di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse a carico di B.S.L.B.M., cittadino tunisino di 41 anni, O.S.H, cittadino siriano di 48 anni, S.F., cittadino siriano di 31 anni, E.A.M.I., cittadino libico di 26 anni, S.D., cittadino belga di 50 anni, C. P., cittadino italiano (Roma) di 49 anni, C. D., cittadino italiano (Crotone) di 32 anni, F. C., cittadino italiano (Roma) di 49 anni, Z.V., cittadino italiano (Formia, LT) di 50 anni, e P.C.A, cittadino italiano (Amato, CZ) di 53 anni. È stata così smantellata un’organizzazione criminale multietnica nella quale proprio i cittadini stranieri di origine tunisina, siriana e libica, ricoprivano i ruoli apicali del sodalizio criminale. L’organizzazione commetteva vari reati, tra cui il riciclaggio di veicoli commerciali di altissimo valore economico, la truffa assicurativa e varie attività di ricettazione e falso documentale. L’associazione criminale reperiva sul mercato nazionale autobus, autotreni, autoarticolati e veicoli di altissima gamma,comprati a prezzi estremamente contenuti perchè i possessori erano in realtà solo locatari o semplici utilizzatori dei mezzi in questione, tutti concessi in locazione finanziaria o con altra forma di contratto.