CONAD, INAUGURAZIONE MA SENZA LICENZA: APERTURA BLUFF

17/09/2009 di

di MARCO CUSUMANO *

Inaugurazione bluff per il nuovo supermercato “Conad” in via Ezio. Ieri mattina, dopo il cocktail di benvenuto, le porte del nuovo supermercato sono rimaste chiuse tra le proteste dei clienti. Bocche cucite tra i responsabili del nuovo punto vendita, mentre l’ufficio stampa nazionale del “Conad” conferma che l’apertura del punto vendita di via Ezio è slittata «a causa della mancanza di un documento». Dunque un problema di licenza e autorizzazioni. Anche se sul cancello del supermercato è comparsa una scritta che lascia pensare ad altro: «Causa persistere problemi tecnici siamo, nostro malgrado, costretti a rimandare l’apertura del punto vendita. Ci scusiamo con la gentile clientela».

In realtà le carte non sono in regola tanto che al Comune, ieri, non risultava nessuna nuova apertura. La gente non ci sta: «Non riesco a capire – spiega uno dei clienti in attesa davanti all’ingresso – come si possa fare tanta pubblicità per l’inaugurazione di un supermercato e poi lasciarlo chiuso. Ci hanno detto che c’era stato un problema tecnico alla corrente elettrica, un corto circuito, invece ora abbiamo saputo che forse non hanno l’autorizzazione!».

Nonostante la richiesta di un colloquio con un responsabile del punto vendita e la lunga attesa davanti alla porta d’ingresso non c’è stato nulla da fare: silenzio assoluto. L’ufficio stampa nazionale del “Conad” ha però confermato l’esistenza di un problema legato alla documentazione necessaria per aprire il nuovo punto vendita.

Il supermercato è gestito dalla “Pac 2000A”, una cooperativa aderente al Consorzio nazionale “Conad” che opera in Umbria, Lazio, Campania e Calabria. La cooperativa ha un fatturato di quasi 1,5 miliardi di euro con oltre 1.000 soci e circa 7.000 occupati che la pongono tra le maggiori aziende di distribuzione organizzata del centro-sud Italia. Il nuovo punto vendita in via Ezio 27 ha preso il posto della storica ferramenta “Tartaglia”. «Siamo venuti questa mattina per l’inaugurazione – racconta una signora – qualcuno ci ha detto che il punto vendita sarebbe stato aperto nel pomeriggio e così siamo tornati: ma ora ci troviamo di fronte a un altro cartello che parla di problemi tecnici. Ho sentito che forse aprirà domani (oggi, ndr) ma non è sicuro, pare ci sia un problema di licenza. Ma dico io: l’autorizzazione non si dovrebbe ottenere prima di fissare la data dell’inaugurazione?». Domanda tanto spontanea quanto retorica.


I PRECEDENTI: OBI, INTERMARCHE’ E LE TORRI

Nel marzo del 2001 scoppiò il caso del supermercato “Intermarché” del gruppo “I Moschettieri”. Il punto vendita in via Don Torello fu sigillato per un problema legato alla licenza che aprì un lungo contenzioso tra la società e il Comune di Latina. Dopo due mesi di trattative il supermercato riaprì ottenendo la regolare licenza, ma poi la struttura passò nelle mani di un altro supermercato. Durante il braccio di ferro tra Intermarché e Comune ci furono molte proteste da parte dei dipendenti del supermercato che temevano di perdere il proprio posto di lavoro. La questione coinvolse anche la Confcommercio e si arrivò ad una battaglia legale davanti al Tar.

Nel 2005 il nuovo centro commerciale “Le Torri” finì nell’occhio del ciclone per una serie di accertamenti amministrativi e tecnici, con l’intervento della Guardia di finanza e dei vigili urbani. Più indietro nel tempo, nel marzo 1997, ci fu un contenzioso legato all’apertura di “Obi”, il grande centro per il bricolage, che rifiutò la notifica di chiusura inaugurando ugualmente la grande struttura fino ad allora occupata dal “Silos”. (* Il Messaggero 17-09-2009)

  1. sono andata oggi ma me ne sono tornata a casa ADIRATA…solo a LAtina succedono queste cose..>:(

  2. Certo combinano pasticci proprio in via Ezio, nella “tana del lupo”, se