Morphe Arreda

Sequestrata piantagione di cannabis su terreno demaniale

06/05/2012 di
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Circa 140 piante di cannabis di varie dimensioni, sono state sequestrate dai carabinieri di Itri che hanno tratto in arresto due giovanissimi del posto.

I ragazzi, di 22 e 23 anni, su un terreno incolto demaniale, avrebbero realizzato una piantagione di marijuana.

Il blitz è scattato al termine di una specifica attività di osservazione da parte dei militari della locale stazione.

Oltre alle piante di cannabis dai 120 ai 150 centimetri circa, coltivate nel terreno e in vasi, i carabinieri hanno sequestrato anche materiale per la coltivazione nell’appartamento di uno dei due giovani che devono rispondere di produzione, traffico, detenzione illecita, coltivazione e produzioni vietate di sostanze stupefacenti.

  1. Unica via LIBERALIZZAZIONE

    CANNABIS PATRIMONIO DELL’UMANITA’.
    “E’ una pianta che cresce sulla terra, e in quanto tale è un bene comune dato al genere umano. Il proibizionismo significa creare un monopolio che porta soldi alle mafie”.
    “Il proibizionismo è un crimine che produce enormi costi sociali, economici e sanitari chiediamo il superamento delle leggi proibizioniste e l’immediato accesso dei paziente alla cannabis terapeutica. L’autocoltivazione della cannabis andrebbe non solo consentita, ma promossa perché garantisce al consumatore la qualità del prodotto, lo libera dal mercato criminale e riduce i profitti delle mafie. Sono 28 mila le persone detenute per aver violato la legge Fini – Giovanardi e ha portato un mercato illegale che garantisce alle mafie un giro d’affari annuo di almeno 24 miliardi di euro”.