METROPOLITANA A LATINA: SI DALLA REGIONE

25/08/2009 di

Dopo due anni dalla richiesta di nulla osta per l’analisi dell’impatto ambientale, è finalmente giunta l’approvazione della Regione per la metropolitana leggera  Latina – Latina Scalo. L’opera ha visto la luce nell’ottobre del 2004 con l’approvazione dei progetti preliminari e veniva definita “a costo zero” per il comune. Nel settembre del 2007 è stata descritta nei particolari in conferenza stampa con grande risalto, con dati, grafici e informazioni varie con l’affermazione che il cantiere sarebbe stato aperto entro  dicembre-gennaio 2008. 139 milioni l’investimento previsto, di cui una parte a carico di privati. 9,6 i chilometri da costruire fino alla stazione delle autolinee e altri 5,6 per arrivare alla Q4, ovvero al quartiere Nuova Latina. In progetto anche il prolungamento per arrivare al lido. Tempo di percorrenza totale Latina-Latina Scalo stimato: 37 minuti.  Poi tutto si è arenato ed alla Regione sono occorsi ben due anni per decidere sulla idoneità del progetto alle esigenze ambientali. La decisione della Regione spiana ora la strada per l’apertura dei cantieri, ma nel frattempo grosse critiche sono arrivate sul tracciato previsto ed, in particolare, sul piano economico che è accusato di essere troppo ottimistico, specie nella parte che ipotizza incassi milionari dalla biglietteria, e troppo garantista nei confronti del privato lasciando a carico del comune tutta una serie di obblighi economici che, ben difficilmente, possono definirsi “a costo zero”. Ovviamente ogni rischio eventuale, compreso quello del mancato o tardivo contributo regionale, è a carico della comunità. Facile prevedere una risposta piuttosto aggressiva da parte dei comitati spontanei di cittadini contrari al progetto che  nel frattempo si sono costituiti.

  1. Premesso che se devo impiegare 40 minuti per andare a Latina Scalo con il lumacone, vado in macchina che ci arrivo in 15 minuti.
    Questa opera faraonica sarebbe utile se dalla stazione di sermoneta raggiungesse il mare. Allora gli abitanti dei comuni montani lascerebbero le loro vetture a casa o nel parcheggio dell’antica stazione di Sermoneta e andrebbero alla Stazione a Latina centro o al mare e in questo caso iltraffico si snellirebbe. Ma soprattutto imparando dai giapponesi che costruiscono in mono rotaia sopraelevata, il percorso viaggerebbe per campi e non andrebbe a restriggere via Epitaffio che gi

  2. Il recente parere positivo con prescrizioni da parte della Regione Lazio sulla procedura VIA relativa alla metrotranvia di superficie non ci coglie del di sorpresa.
    Dopo che qualche mese fa il Presidente Marrazzo si