Zona dei pub, incontro tra sindaco e questore: l’area sarà pattugliata

02/04/2012 di
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Dopo la retata della polizia nella zona dei pub durante la quale è stato chiuso un locale e controllate centinaia di persone, il sindaco Giovanni Di Giorgi ha incontrato questa mattina il Questore di Latina, Alberto Intini.

“Il colloquio – scrive la Questura – è stato incentrato sul controllo nella cosiddetta zona dei pub, l’area che nel fine settimana diventa ZTL nelle ore serali. Si è convenuto che, a partire dal prossimo fine settimana, al fine di evitare eccessi e consentire a tutti di poter usufruire dell’isola pedonale garantendo sicurezza e vivibilità anche ai residenti, sarà predisposto un servizio di pattugliamento e controllo attento ma molto discreto. L’obiettivo è fare in modo sempre più che questo spazio del centro cittadino sia in un luogo fruibile per tutti, dove residenti e non possano divertirsi nel rispetto delle regole e quindi in un contesto in cui siano garantiti legalità e sicurezza. A tal proposito, nei prossimi giorni il Sindaco Di Giorgi incontrerà i residenti della zona”.

Il sindaco e il Questore hanno anche colloquiato sullo stato di avanzamento dei progetti di videosorveglianza in fase di realizzazione in sinergia tra le due istituzioni.

  1. cmq il locale di cui sopra parlate nn è stato chiuso DURANTE la “retata”….
    il locale sabato era già chiuso per un’ordinanza scaturita nei mesi precedenti e non nel corso dei controlli serali.

  2. pattugliate pure…ammazzate i locali…il problema va risolto alla radice…siamo un paese di maleducati, di prepotenti, di uomini che non hanno più argomenti e che si fanno avanti con la forza o con ciò che indossano, un popolo di donne che, una volta sapevano cucinare come le mamme…ora sanno bere come i padri….

  3. bene gli incontri annunciati ma…………saremo vigili, denunceremo tutto e tutti e le connivenze senza sconto alcuno ..
    grazie alla Autorità Giudiziaria , al ” messaggero ” latina 24 ore.it ” la provincia ” latina oggi e Lazio tv. viva la libertà di espressione viva la stampa ed i loro giornalisti coraggiosi che ci accompagnano in questa battaglia.

    Per gli amici del quartiere e per i comitato di zona si sappia che dopo l’ultimo incontro in comune ci veniva detto che non sarebbero state rilasciate nuove autorizzazioni…………non è così sono già state concesse………..pronte altre………
    cari amici ci vogliono sfrattare , aspettiamo smentite da parte del sig. sindaco visto che ci vuole incontrare ( finalmente ), non aspettiamo altro, porteremo la stampa. Vedremo chi è pinocchio………siate pronti . Ora ci promettono video sorveglianza, si per zittire gli ubriaconi e gli schiamazzi, per sanzionare con che cosa, gli sporcaccioni che fanno i lori bisogni sulle porte d’ingresso , sulle vetrine dei negozi. In carcere si esce per sovraffollamento. Chiedere ai commercianti che non denunciano per paura di ritorsioni e atti di vandalismo sui loro esercizi. Poi, noi cittadini di Latina, benpensanti, ben vestiti, indebitati con le finanziarie, con le figlie sedicenni che armate di minigonna, bevono << a go-go fino alle 3 -4 del mattino- già alcolizzate, con il benestare di mamma e papà, impegnati altrove. non sono un moralista, anzi, che scrive ha girato e visto. Perchè non si favorisce l'apertura sotto casa di chi ha contribuito a ciò.Invece no si prosegue nello scopo. Forse solo dopo che i vecchi fabbricati della zona, ormai decadenti, diverranno palazzine nuove ma invendibili, la questione verrà risolta. Speriamo presto. Forza ghettizzati, non mollare, siamo noi gli oppressi che per difenderci ci barrichiamo in casa ed a volte non basta in quanto il gestore del locale di sotto,sopra, di fianco e di sbiego ha deciso che non devi dormire, studiare, vedere la tv. colloquiare con i familiari, amici fin quando lui decide. Resistere.

  4. Che schifo. Sig. Sindaco e cortigiani vari. Leggendo il commento di Ugo dovreste vergognarvi. Ma occhio che la pazienza ha un limite.

  5. Questo accade quando si fanno le cose con pressapochismo. Non basta mettere 3 locali e 2 transenne per fare un luogo di ritrovo. La cosiddetta zona dei pub, oltre ad arricchire i gestori di locali, non offre nulla; se il Comune, oltre a pattugliare, cercasse di valorizzare e “bonificare” la zona, probabilmente la situazione si normalizzerebbe