TRIBUNALE NEL CAOS, POCHI AVVOCATI IN ASSEMBLEA MA LA PROTESTA VA AVANTI

30/06/2009 di

Gli avvocati pontini si aspettavano una maggiore adesione all’assemblea convocata per discutere le nuove iniziative di protesta. Nell’auditorium del liceo Classico ieri mattina sono intervenute circa 150 persone contro le oltre 400 dello scorso gennaio, quando iniziò la nuova mobilitazione per arginare le carenze del tribunale. Ma, nonostante l’adesione al di sotto delle aspettative, resta una gran voglia di farsi sentire. Per questo è stata approvata una mozione che prevede nuove manifestazioni.

«Questa volta però vogliamo farci sentire a Latina e non a Roma – spiega il presidente dell’Ordine, Giovanni Malinconico – coinvolgendo anche altre categorie sociali». Ciò su cui tutti gli avvocati sono d’accordo è proprio la necessità di uscire dal guscio, facendo capire che se il tribunale non funziona il problema è di tutti e non solo di avvocati e magistrati.

L’assemblea ha deciso di coinvolgere nella battaglia per la giustizia pontina anche i sindacati, i partiti, le associazioni di categoria che rappresentano gli interessi del territorio. Il malfunzionamento del palazzo di Giustizia sta infatti provocando danni enormi anche a livello economico: molte società stanno spostando la sede legale altrove abbandonando Latina come foro competente per le controversie che implicano grossi interessi economici. Ciò riduce il lavoro degli avvocati e comporta danni all’economia locale che, alla lunga, potrebbero diventare consistenti. Durante l’assemblea è stato fatto il punto della situazione ripercorrendo le recenti iniziative per portare a Latina nuovi giudici e personale amministrativo. In realtà i risultati sono stati scarsi visto che, al contrario, i giudici sono andati via (Paola Di Nicola ha ottenuto il trasferimento a Napoli). La recente scomparsa del giudice Luigi Carta complica ulteriormente la situazione, senza dimenticare che Gabriella Nuzzi – l’unico nuovo arrivo – è in aspettativa dal giorno in cui si è insediata, oltretutto come conseguenza dello scontro tra Procure sul caso De Magistris. Insomma a Latina non arriva nessun giudice nuovo, se non per “punizione”.

E dagli avvocati parte qualche critica ai magistrati: «Bisogna rivedere il funzionamento del tribunale – spiega Paolo Censi, presidente della Camera Penale – Non è possibile che alcune udienze inizino alle 11. Non dico che i giudici non lavorano, ma sicuramente non lavorano bene, visto che manca organizzazione ed efficienza. Abbiamo sollevato la questione con una lettera al presidente del Tribunale e al Ministero. Nessuno ci ha risposto». Ma anche l’avvocatura sembra demotivata: 150 presenze su circa 3.000 iscritti sono davvero poche. Qualcuno, pur astenendosi dalle udienze, evidentemente ha preferito andare al mare. A settembre gli avvocati dovranno contarsi nuovamente se hanno davvero intenzione di cambiare qualcosa. (Il Messaggero 01-07-2009)

 

  1. sono un avvocato che non ha partecipato all’assemblea, credo che per cambiare le cose le decisioni vadano prese a roma. noi purtroppo possiamo fare ben poco. saluti

  2. propongo: manifestazione di avvocati e avvocatesse in piazza vestiti/e solo con la toga!