Omicidio Vaccaro, Peruzzi è depresso: ottiene i domiciliari

17/02/2012 di
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Uscirà dal carcere Paolo Peruzzi, accusato insieme ad altri cinque giovani dell’omicidio di Matteo Vaccaro. Questa la decisione del gup Guido Marcelli in seguito all’istanza presentata dagli avvocati del 23enne. Il giudice ha tenuto conto della perizia del medico legale che aveva dichiarato la condizione del giovane incompatibile con la detenzione carceraria.

Le sue condizioni psicologiche, infatti, sembrerebbero compromesse a tal punto da non poter sostenere la restrizione in carcere. Prima di Peruzzi, a richiedere e ottenere la scarcerazione, sempre sulla base di uno stato depressivo, erano stati i legali di Francesco D’Antonio. In seguito alla perizia del medico,  il giudice Laura Matilde Campoli aveva disposto la scarcerazione e il trasferimento alla clinica Sorriso sul Mare di Formia, dove il 22enne è seguito da specialisti.

Dopo il rinvio a giudizio, stabilito a fine gennaio, Alex Marroni, considerato l’autore materiale del delitto, Matteo Ciaravino, Fabrizio Roma, Gianfranco Toselli, Peruzzi e D’Antonio compariranno tutti il prossimo quindici maggio davanti ai giudici della Corte D’Assise per l’avvio del processo.

  1. che schifo mamma mia….a sto’ punto dato che non si puo’ piu’ contare sulle istituzioni,se fossi un parente,appena mette pide fuori da casa mi farei vendetta da solo….branco de regazzini esaltati che fanno un omicidio e neanche 2 anni stanno a casa….

  2. che vergogna… ma che stato civile siamo? viviamo in mezzo ai delinquenti e lo stato che li asseconda anche… a tutti i padri di famiglia depressi che non hanno lavoro però lo stato non ci pensa, mentre a un cretino del genere non ha esitato a dargli i domiciliari… l’avvocato e il medico si devono solo vergognare, e lui puo rimanere depresso anche per tutta la vita.

  3. Beh una cosa la possiamo fare tutti….smettiamola di fare le pentole di fagioli qui sopra ed iniziamo a fare come il popolo tunisino e libico:INIZIAMO A SCENDERE IN PIAZZA E TAGLIARE LE TESTE!!! Ma non basta la disoccupazione, la benzina a 2 euro, la crisi che dobbiamo pagare noi per un debito che non abbiamo fatto? E poi con questa giustizia …ma qual’è il timore? E siamo sempre qui a parlare di cose che succedono agli altri, ma….se fosse successo a qualche nostro amico o parente?Sveglia popolo di pallonari e fettuccinari!!

  4. RIDICOLI.
    SOLO QUESTO.
    RIDICOLI
    RIDICOLI
    VERGOGNATEVI
    VERGOGNATEVI
    VERGOGNATEVI
    GUP, AVVOCATO E COMPAGNIA CANTANTE

  5. Nessuna meraviglia è il sistema, quando si usa la matita pervicacemente in maniera sbagliata, si producono questi risultati. La produzione del laboratorio della destra, criminalità e impunità. Altrochè legge e ordine.

  6. La magistratura deve cambiare, bisogna perseguire i giudici che prendono decisioni del genere, mettiamoli tutti in galera e poi vediamo se i criminali torneranno ancora così facilmente a casa.

  7. ci sarà anche qui un giro di mazzette allucinanti…dai medici agli avvocati ai giudici…si saranno venduti un podere questi Peruzzi…il soggetto in questione dovrebbe rilasciare una intervista e chiedere scusa in pubblico dimostrando il suo stato di salute…vogliamo vederlo a questo punto, vogliamo vedere come è ridotto, la depressione si legge in faccia…

  8. IPOTESI

    Un responsabile di reati viene condannato ad una pena in via definitiva.
    Una perizia di parte lo definisce affetto da sindrome ansioso depressiva e, quindi, incompatibile con il regime carcerario.
    Dove sconterà la pena il condannato ? A casa, tra gli agi della famiglia o in carcere, così come si merita ?
    Ma, per la cura della sindrome ansioso depressiva, sono necessarie forse apparecchiature speciali presenti solo negli Ospedali.
    Le mie limitate conoscenze specifiche mi fanno pensare a cure con medicinali specifici e colloqui con specialisti.
    Credo che ciò possa avvenire anche in carcere poiché non credo che gli altri detenuti si trovino a Bahia o alle Maldive : saranno depressi anche loro, penso !
    Parliamo anche della clinica “Sorriso sul mare “ di Formia : è una clinica ove vengono curati anche detenuti, la cui libertà di movimento dovrebbe essere,in quanto detenuti, limitata e controllata o è un luogo di vacanza in cui vi sono frequentemente stupri e tentati stupri. Dov’è il controllo dei detenuti ?
    Se, ipoteticamente, ogni detenuto presentasse una perizia attestante che è affetto da sindrome ansioso depressiva, che facciamo ? Li mettiamo tutti ai domiciliari ?
    E’ un altro modo di supportare l’assurdo decreto “ svuota carceri “, decreto su cui il ns. attuale Governo sta discutendo?
    Pregherei chi potrebbe darmi delle risposte fondate a farlo, perché voglio cercare di capire.
    C’è tanto altro da dire : lo farò in altra occasione.
    A presto !