Del Balzo: solidarietà ai pescatori in difficoltà

02/02/2012 di

«Le regole imposte dalla direttiva europea sulla pesca contiene misure penalizzanti che costringono i pescatori a misure di risparmio che possono andare ad incidere negativamente sulla loro sicurezza in mare, per questo condivido la loro protesta contro le misure governative che colpiscono, tra i vari settori produttivi, anche quello peschiero». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Pdl Romolo Del Balzo in merito alle iniziative promosse dai pescatori del comparto marittimo del Golfo di Gaeta per chiedere modifiche alle leggi del settore che impediscono una ripresa dalla crisi.

«Le disposizioni comunitarie entrate in vigore nel 2010 sulle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca del Mediterraneo hanno messo in crisi il settore ittico della Provincia di Latina; alla luce di questo, all’inizio della stagione estiva del 2010, presentai alla Giunta e all’allora assessore alle Politiche agricole Battistoni un’interrogazione affinché – dichiara il consigliere – provvedessero, con azioni di intervento sul Governo, a chiedere una deroga alla norma comunitaria e si attivassero per favorire un incontro tra i rappresentanti del settore ittico regionale e i vertici nazionali del Governo. Ad oggi, con la crisi economica che l’Italia sta attraversando, la pesca si trova allo stremo e non è più procrastinabile trovare una soluzione unitaria per salvare tutto il comparto ed evitare agli operatori del Golfo di Gaeta e delle isole ponziane ulteriori ripercussioni e perdite economiche; di conseguenza, auspico che gli organi competenti prestino le dovute attenzioni alla problematica e – conclude Del Balzo – la affrontino in maniera responsabile al fine di evitare estenuanti contestazioni da parte delle marinerie di Gaeta, Latina e Terracina e permettere loro di riequilibrare l’attività».

  1. In un altro paese civile questo personaggio ambiguo non starebbe al suo posto; ma viviamo in un Italia filo berluskoniana, dove è stato messo in moto un vero e proprio processo di diseducazione di massa che dura da vent’anni avvalendosi delle moderne tecnologie della comunicazione e deturpando la mentalità delle persone e il funzionamento delle istituzioni.

  2. portatelo a pesca sulle vostre paranze e una volta a largo fategli fare un bel balzo in acqua!