Insulti e urla in tribunale, in udienza si sfiora la rissa

02/12/2011 di
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Insulti e urla in tribunale durante il processo che vede imputati alcuni membri della famiglia Ciarelli. Come nella scorsa udienza ci sono stati momenti di tensione, pare dopo una frase pronunciata da una delle presunte vittime.

«Dovete prendere venti anni di carcere», poi il trambusto con urla e insulti. Non è servito dividere nettamente le due “fazioni” all’interno dell’aula. Sembra anche che una donna sia stata colpita al volto durante la discussione, immediatamente placata dalla polizia.

Di presunte intimidazioni si è anche parlato nel corso dell’udienza: i difensori di Ferdinando Ciarelli, 48 anni e Ferdinando Ciarelli, classe ’82, gli avvocati Gaetano Marino e Sandro Marcheselli, hanno chiesto al collegio di poter ascoltare le testimonianze una volta concluse le trascrizioni delle intercettazioni, rinviandole quindi alla prossima udienza.

Una richiesta alla quale si è opposto il pubblico ministero Cristina Pigozzo: secondo l’accusa, le presunte vittime fino a quel giorno potrebbero subire intimidazioni. Ma per il giudice, che ha accolto la richiesta della difesa, «non sono emersi elementi per ritenere sussistente il pericolo di condizionamento o minacce». Imputati in questo procedimento anche Andrea Pradissitto e Mario Carboni, per il quale ieri è stata disposta la riunione.

  1. Certo che questi sono proprio incredibili,ma quando ce ne libereremo? decenni di schifo che vengono finalmente a galla…

  2. Complimenti al giudice che ha accolto la richiesta della difesa motivandola con «non sono emersi elementi per ritenere sussistente il pericolo di condizionamento o minacce».
    Non si ha proprio la voglia di cambiare……..VERGOGNA!!!

  3. ma basta con questa gentaglia, fatela sparire tutta! parenti compresi in qualche supercarcere per tutta la vita, non ne possiamo più di rompi cogl……
    Queste modalità di non far Giustizia attraverso espedienti giuridici cavilli legali non fa altro che abbassare la soglia della sopportazione, fino al punto in cui la gente (il popolo) si incazza veramente facendosi giustizia da sola chiunque capiti in mezzo.

  4. io ieri ero presente alla lite al tribunale e da quello che ho visto e stato proprio Gianni izzo la parte offesa a provocare che poi manco lui e uno santo

  5. a cobra ma chi tè chrede…… più rum meno rom…..devono andarsene sti zingariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii hanno rottoooooooooooooooooooooo

  6. NO COMMENT.LA MIA RABBIA E’ AL LIMITE COME PENSO QUELLA DI ALTRI CITTADINI DI QUESTA CHE UNA VOLTA ERA UNA BELLA CITTA’.

  7. Forse non ci libereremo mai di questi Ciarelli & Di Silvio … siamo un paese troppo democratico!

  8. Comunque questa gente si prende lo spazio che gli si concede e poi bastava non andare da loro a farsi prestare i soldi per comprare la bella macchina, la pelliccia, la droga perché non si avevano certe possibilità economiche ma bisognava apparire comunque, no? E poi certi latinensi debbono smettere di vantarsi di essere loro amici

  9. i ciarellucci stanno seminando vento………raccoglieranno tempesta……..troveranno il loro compare anche se sanno bene a chi fare prepotenze valutano bene persone o gruppi di piccola delinquenza,ma mai sottovalutare nessuno ,come si dice la testa è na sfoglia de cipolla,sperò che un giorno stappo una bottiglia ……..il motto è sempre quelllo (più rum meno rom)

  10. Cosa da non credere! I latinensi sono sotto lo schiaffo dei zingari. Vi siete fatto la macchina prestigiosa con i soldi dei rom per apparire e non potete pagarla. Fanno bene i rom a tripparvi di botte. Andate a lavorare in mezzo ai campi con gli extracomunitari

  11. Amici, Italiani non dimendicatevi mai che la legge sta dalla parte dei delinquenti. Provate a far del male ed un delinquente che vi entra in casa, bene che vi va, vi siete rovinati economicamente. Mentre questi vi possono anche ammazzare, troveranno sempre un giudice che dopo poco li rimette in libertà. Viva il Cavaliere!! Viva il bunga-bunga.

  12. Mi piacerebbe sentire un giudice che mi spiegasse come si ci deve comportare quanto un ladro entrato in casa vi minaccia per derubarvi.

  13. per partigiano….
    perche’ ce l’hai sempre con BERLUSCONI?
    La colpa e’ dei giudici corrotti.
    I giudici sono tutti di sinistra o sbaglio?

  14. I suddetti signori sono cittadini di Latina, e pure italiani! Che ci piaccia o no.
    La distinzione si fa tra onesti e collusi: a Latina un bel pezzo della cosiddetta “gente bene” con queste persone si è ingrassata e ci è andata allegramente a mangiare.

    Ora premesso che gli errori fatti non li cambi oggi, cosa chiediamo alla classe dirigente di questa città (politici, commercialisti, avvocati, dirigenti, giornalisti, imprenditori …)? DI PRENDERE LE DISTANZE. I modi sono infiniti. Tutti possono farlo.

    La cosa non vale solo per Cirelli & Di Silvio, ma per tutti i clan che vivono allegramente in città e provincia.

  15. kika angela…… se abbiamo il governo “MORTI ” LA COLPA E’ DELLA SINISTRA ………. avete fatto di tutto per far cadere BERLUSCONI….

  16. @ Aurelio. Se sapesse quello che dite, avrebbe orrere di se stesso. Come diceva Petrolini che però era un genio. I suoi interventi sono sempre pieni di fulgida lungimiranza nonchè di idiozie, le quali più delle volte sono idee becere. Contento di leggerle. Ci faccia un’analisi del suo ex premier bunga-bunga. Avanti non vergognarti che la leggeremo attentamente. Dopo aver fatto quella di Prodi. Grazie.

  17. Se la mente non mi inganna una genialata come l’indulto la cagò il governo prodi.

  18. Dopo il fallimento del Cavaliere e della sua banda si può affermare senza se e senza ma, che il tempo è stato un giudice inesorabile. Il tempo ha esaltato i galantuomini ed è stato inflessibile con i spacciatori di fango e di menzogne. Ai poveri hanno fatto credere di essere ricchi, e agli infelici di essere priviligiati. I destroidi hanno messo in moto un vero e proprio processo di diseducazione di massa che dura da vent’anni avvalendosi delle moderne tecnologie della comunicazione, deturpando la mentalità delle persone e il funzionamento delle istituzioni. Ormai mi sono convinto che alcune persone che scrivono su questo blog, giustificherebbero le gesta di questo personaggio, anche se lo vedessero trucidare un intero popolo amico. E’ una questione di fede ideoligica che fa orrore.

  19. @VERONICA …veramente,siete voi simpatizzanti della subdola SINISTRA AD avere le orecchie foderate di prosciutto e i paraocchi come i somari.
    Per tre lunghi anni i vostri beniamini hanno in qualsiasi momento e usando tutte le forze in loro possesso( giudici,stampa,rai,la 7,il popolo viola,i black bloc eccetera eccetera) ostacolato il lavoro del ex pres. del consiglio SILVIO BERLUSCONI.
    Non oso pensare che putiferio ci fosse stato se Berlusconi a varare questa manovra che tanto pesa sulle tasche della povera gente,
    La sinistra ha rovinato l’italia,ma il popolo la punira’ alle prossime elezioni.

  20. @ adolf. La prima parte del tuo discorso ti riferisce ai destroidi schiavizzati. Mentre per il resto sicuramente ti riferisce alle legge ad personam ed aziendam che il tuo vate si è fatto votare. O per esempio dove si è fatto votare, su iniziativa di un deputato “schiavizzato” che la minorenne marocchina era la nipote di Mubarac. Quei movimenti sono scesi in piazza liberamente e non presi dalle sue TV e pagati per acclamarlo. La realtà è che volete comandare anche quanto non avete i numeri. La sinistra tutta fa bene a contrastarvi. Avete fatto troppi danni.

  21. @Veronica L. M a dove le prendi queste notizie?
    Forse sulla gazzetta di PAPEROPOLI …….
    AH AH AH AH AH AH…..

  22. @ adolf
    se non fossi tragico saresti quasi divertente, ma diciamo che sei surreale.
    17 anni al governo senza fare nulla e la colpa è di chi sta all’opposizione! tu magari sei uno di quelli per cui se la donna viene violentata la colpa è la sua che ha la minigonna e se un ragazzino viene infastidito dagli zingari è colpa sua che non s’è difeso.
    sei eccezionale…

  23. «non sono emersi elementi per ritenere sussistente il pericolo di condizionamento o minacce».
    sig. Giudice non ci sono parole per giudicare il suo operato. Vergogna.