Casapound è ancora là, perché nessuno interviene?

l’altra mattina stavo passando accanto a Santa Maria Goretti quando ho visto un nuovo striscione di Casapound: “Noi siamo ancora qua, eh già”, una citazione della canzone di Vasco Rossi (peraltro radicale, ben distante dalle posizioni di questi signori, ma loro forse non lo sanno neanche).
La cosa che più mi colpisce è la spocchiosità di chi, pur sapendo di essere fuori legge, ostenta le proprie inammissibili ragioni. Loro sono ancora là, è vero. Nonostante un giudice abbia disposto la liberazione dello stabile occupato illegalmente. Ora mi domando perché nessuno interviene? Perché la polizia non esegue quella sentenza del giudice? E il Comune?
Saranno forse domande ingenue le mie. Eppure mi sembrano più che lecite, se viviamo ancora in uno Stato di diritto e non in una canzone del grande Vasco.
Saluti, un lettore di Latina
La figlia contro CasaPound
“Non usate il nome di mio padre”
L’erede del poeta americano Mary de Rachewiltz ha avviato un procedimento contro il gruppo di estrema destra romano per l’utilizzo del cognome del genitore
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/24/news/la_figlia_contro_casapound_non_usate_il_nome_di_mio_padre-27150533/
10 100 1000 CASA POUND
A CHIARA TU SEI UNA FRUSTRATA FRIGIDA ROSSA
CHIARO PARTO DI QUESTA REPUBLICA INSULSA
NATA DALL’ANTIFASCIMO PIU’ BECERO
CHE NON HA MAI PRODOTTO NIENTE DI BUONO
SOLO COGLIONI E IGNORANTI COME VOI CHE CONTINUERANNO A
MANGIARE PANE E ANTIFASCISMO CHE GENERA SOLO VELENI E ODIO !!!!!!!!!!
Mi piacerebbe viverci dentro e farci abitare tutta la mia famiglia.
GRAZIE DI ESSERCI.
DAJE
Latina è città di fasci. Inutile farsi domande del genere. Da noi comandano fasci, zingari e camorristi. Se ne dovemo solo annà da sto posto.