ADESCAVA GIOVANISSIME, FINTO MAGO ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE

29/10/2008 di

È stato arrestato questa mattina Alfredo Russi, 61 anni, noto come il Mago, che deve rispondere di violenza sessuale su minori. L’uomo è stato ammanettato dagli agenti della polizia di Stato della squadra mobile.


Il 61enne, residente a Nettuno, era già noto agli inquirenti perché era già finito in carcere per gli stessi reati nel 2003/2004. È stato in carcere, è uscito per decorrenza dei termini e ora era in attesa della fase dibattimentale del processo. Tornato a vivere a Nettuno, ha ricominciato la «vecchia vita». Una indagine che è partita a marzo su impulso delle indagini degli inquirenti della sezione minori della squadra mobile diretta da Silvia Franzè. In passato il 61enne aveva concentrato la sua attenzione nei confronti di minori di sesso maschile mentre ora «le sue prede preferite» erano bambine dai 12 anni in su.

Dieci i bambini ascoltati fino a questo momento, per la maggior parte italiani, che hanno confermato le ipotesi investigative. Quattro le bambine che avrebbero subito violenze sessuali. Per carpire la fiducia dei bambini si comportava come un nonno complice dei loro giochi e dei loro segreti. Li invitava a trascorrere molte ore a casa sua se non andavano a scuola la mattina o il pomeriggio suggerendo anche cosa raccontare ai genitori. Nella sua abitazione aveva allestito una sala giochi e lasciava i ragazzi liberi di fare quello che volevano: giocare, bere, fumare. Si poneva come una figura di riferimento dando consigli sui primi amori, sull’amicizia ma ogni discorso era a sfondo sessuale. Si presentava ai minori anche come un mago in grado di «fare una magia» per avere un buon voto a scuola o per portare a buon fine una relazione tra adolescenti e il suo studio lo aveva allestito in via Alessandria 171 a Roma.

Per arrivare ai minori adescava i ragazzi appena maggiorenni facendosi presentare ragazzi più piccoli ai quali regalava anche ricariche telefoniche pur di entrare subito nelle loro grazie. L’ordine di custodia cautelare gli è stato notificato questa mattina in carcere dove si trova da due giorni in seguito a una ordinanza eseguita dai carabinieri per un altro episodio. Ancora in corso le perquisizioni nel suo appartamento. «I bambini adescati dall’anziano sono stati tutti ascoltata dalla sezione altamente specializzata che è stata costituita in seno alla squadra mobile – ha detto Vittorio Rizzi – Nei prossimi giorni inaugureremo anche una sala per le audizioni protette».