LA LUNGA ESTATE “NERA” DI LATINA E APRILIA

25/08/2008 di

Quella del 2008 sarà ricordata come un’estate segnata da inquietanti episodi di cronaca a Latina e Aprilia. Ecco gli utlimi epsiodi che hanno rilanciato l’allarme sicurezza e criminalità.

  • 15 maggio. Agguato in via Pierluigi da Palestrina nel quartiere Q4. Vittime un cittadino albanese, Edmond Collaku di 28 anni e una donna italiana, Antonella Amistà di 40 anni, sua datrice di lavoro. Ad attenderli sotto casa di lei una persona con il volto coperto da un passamontagna e armata di pistola. Due colpi verso lo straniero ferito a una gamba e donna colpita alla testa con il calcio della pistola.
  • 9 luglio. piazzale Vasco de Gama, al Lido di Latina, per motivi mai chiariti viene gambizzato Michele Monaco, 24 anni, operaio di Latina, dopo essere stato avvicinato da un nordafricano. Un diverbio apparentemente nato solo per una sigaretta.
  • 19 luglio. pestato in piazza della Libertà, Giorgio Soldi, 45 anni, di Latina, legato al mondo degli stupefacenti. In pieno centro, con centinaia di persone in giro, nessuno ha visto o sentito. Morirà una settimana dopo all’ospedale “Santa Maria Goretti”. Arrestato il presunto autore, indagato un complice, delitto legato, sembra, a un debito per droga.
  • 12 agosto. Un cadavere viene trovato nei pressi della stazione di Campoleone, ad Aprilia. E’ il suocero del calciatore Daniele De Rossi: si chiama Massimo Pisnoli, 48 anni, padre di Tamara Pisnoli, la moglie del calciatore romanista. E’ stato ucciso con due colpi di fucile, uno dei quali in bocca. Si batte la pista di un regolamento di conti nella criminalità romana.
  • 18 agosto. Dopo l’ennesima rapina al suo negozio un tabaccaio di Aprilia, Davide Mariani di 44 anni, spara e uccide un ragazzo romeno di 21 anni, che stava scappando insieme a tre complici dopo il furto nel tabacchi. L’uomo viene accusato di omicidio volontario.
  • 21 agosto. Viene ferito a colpi di pistola nella sua cornetteria Roberto Rossi, detto “Superciccio”, gli spari coinvolgono di rimbalzo anche una cliente. Vicenda ancora da chiarire, il titolare dell’attività: «Mai ricevute minacce».
  • 23 agosto. Saverio Ferretti, 50 anni con qualche precedente, viene ferito in via Giustiniano con un colpo di pistola al polpaccio. L’uomo è fuori pericolo ma è stato colpito alla testa con il calcio della pistola utilizzata dal suo misterioso aggressore. Indagano i carabinieri.

Per non parlare degli episodi “minori” ma altrettanto gravi come la rissa avvenuta l’altra notte nella paninoteca “Il Maresciallo” al lido di Latina. Otto ragazzi sono entrati nel locale cominciando a infastidire tutti i presenti. Poi hanno distrutto tutto ciò che trovavano, aggredendo anche qualche cliente. Sono fuggiti senza lasciare tracce.

Non servono altri “protocolli d’intesa”, “vertici sulla sicurezza”, carte bollate e riunioni fiume. Servono uomini che pattugliano la città, servono pene certe per chi commette i reati e poi, invece, viene rimesso in libertà con tante scuse. Solo la certezza della pena e la garanzia di sicurezza eviteranno il grave pericolo della giustizia “fai da te” spesso aggravata dal razzismo.

 

 

  1. E se guardiano un attimo indietro?
    Articolo del Messaggero, agosto 2006:

    di MARCO CUSUMANO

    Ci sono fatti di cronaca che restano nella memoria di una citt

  2. …segue:

    Il bancario ucciso
    E’ il 5 giugno 2006. Sette colpi di pistola uccidono Danilo Catani, 52 anni, impiegato del Monte dei Paschi di Siena. L’uomo viene freddato nella sua villetta di Bella Farnia davanti agli occhi della moglie, Anna Maria Massarelli. L’ipotesi