Omicidio Vaccaro, perizia psichiatrica su uno degli arrestati

20/04/2011 di
francesco d'antonio

Francesco D’Antonio chiede di uscire dal carcere perché la sua condizione psicofisica non sarebbe compatibile con la detenzione in via Aspromonte. La richiesta è stata avanzata dai suoi avvocati che si sono rivolti al giudice Laura Campoli.

D’Antonio, 22 anni, è uno dei sei accusati dell’omicidio di Matteo Vaccaro, il 30enne ucciso il primo febbraio scorso al parco Europa, dopo una banale discussione.

La vicenda nasce da una serie di presunte difficoltà di natura psichiatrica per le quali sarebbe preferibile la detenzione agli arresti domiciliari, anziché in carcere. Il giudice ha già disposto una serie di accertamenti peritali affidati a uno specialista di Roma che, probabilmente, illustrerà l’esito della perizia in un’udienza fissata per il 26 maggio prossimo.

L’accertamento è finalizzato a verificare se la condizione del detenuto sia compatibile o meno con la reclusione in carcere.

 

 

 

  1. eccerto, poverino.
    se vuoi ti portiamo colazione e giornale a casa anche.

    buttate le chiavi, altro che domiciliari.

  2. Chi se ne frega se è in grado o no di rimanere in carcere, deve marcire li dentro

  3. è una vera e propria istigazione all’omicidio… conoscete qualcuno che vi sta sui maroni? lo ammazzate, tanto poi dopo due mesi siete a casuccia vostra…

  4. La condizione psicofisica dei famigliari della persona uccisa non importa a nessuno ……….
    Bene, questa è la legge che permette certio ricorsi.
    Avvocà, vagliè a prestà assistenza se ti fà tanta compassione, portagliè la colazione e coccolalo .
    Stà persona ignobile…………………..