CAMORRA, SEI INDAGATI A LATINA E PROVINCIA

06/06/2008 di

L’operazione “Alleanza Nolana” della polizia giudiziaria di Napoli coinvolge anche Latina. La maxi inchiesta contro i clan camorristici Cava e Graziano, da sempre uno contro l’altro nelle attività criminali, ha permesso di arrestare 50 persone la maggior parte nel napoletano.

 
Sei persone della provincia di Latina sono invece indagate in stato di libertà: due sono del capoluogo pontino, 3 risultano residenti a Sabaudia e una a San Felice Circeo. Questa all’alba gli uomini della Squadra Mobile di Latina hanno eseguito numerose perquisizioni e dei sequestri preventivi. Sono stati individuati, infatti, beni riconducibili all’attività criminale dei clan anche sul territorio pontino.

I clan Cava e Graziano sono attivi e stanziali nelle zone al confine con la provincia di Napoli e quella di Avellino. Le investigazioni, che hanno completamente disarticolato il citato clan Cava sono state avviate già nel 2003 ed hanno consentito l’emissione di circa 50 ordinanze di custodia cautelare emesse dall’A.G. di Napoli a carico di altrettante persone esponenti a vario titolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, estorsione, rapina, porto e detenzione di armi, acquisto e cessioni di sostanze stupefacenti.
Gli approfonditi accertamenti sul clan, anche di natura patrimoniale, hanno consentito di individuare beni mobili ed immobili e società riconducibili alle attività illecite del sodalizio per un valore complessivo di circa 160/180 milioni di euro. Frutto di un consistente accumulo di ricchezza, provento dalle illecite attività poi reinvestite con corposi acquisti immobiliari.