A Monte San Biagio la Sagra della salsiccia

05/03/2015 di
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salsicceA Monte San Biagio, in provincia di Latina, si festeggia da venerdì 6 a domenica 8 marzo la Sagra della salsiccia, preparata in modo unico, come la storia del paese insegna.

La salsiccia infatti è condita con la “petarda”, ovvero con il coriandolo, così come facevano i Longobardi. A queste giornate partecipano produttori e cuochi per far conoscere, la versatilità in cucina di questo prodotto: classica alla brace, tradizionale con i broccoletti locali, con i fagioli ed ancora antipasti, primi piatti, secondi e pizze per deliziare anche i palati più esigenti.

l processo produttivo della salsiccia, che è rimasto invariato nel tempo, ha antiche origini e risale al popolo dei Longobardi: i semi di coriandolo vengono fatti essiccare o vengono abbrustoliti prima di aggiungerli alle salsicce, il cui retrogusto di fumo, rappresenta un’altra loro caratteristica peculiare. Prima di essere insaccata in budelli naturali, inoltre, la carne viene bagnata con il vino Moscato di Terracina, mentre la conservazione sott’olio avviene preferibilmente con olio extravergine di oliva della cultivar Itrana.

Il modo di prepararla e degustarla, l’atmosfera di convivialità, l’intreccio di sapori, culture e tradizioni sono il connubio perfetto che valorizzano il territorio. La Sagra della Salciccia rappresenta infatti, anche una buona occasione per scoprire Monte San Biagio e il suo territorio ricco di storia: fu il primo centro abitato del Regno delle Due Sicilie in cui si imbattevano i viaggiatori che da Roma raggiungevano Napoli mediante la Via Appia.

Il centro storico medievale del paese è adagiato su una collina a 133 metri dal livello del mare; nei dintorni si può ammirare l’Epitaffio, una costruzione in pietra di stile classico, e la Torre che segnò fino al 1870 il confine dello Stato Pontificio. E ancora il Castello, costruito sui ruderi di una fortezza o di un tempio romano,il mausoleo dell’Imperatore Galba e il Passo di Portella. Mentre per gli amanti della natura è consigliato visitare la sughereta di San Vito, l’unica esistente in Italia con alberi di alto fusto, sughere e lecci di oltre cent’anni.