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La protesta dei Forconi parte da Latina. Calvani: “Niente blocchi stradali”

La protesta dei forconi domani sbarca anche nella Capitale. Ad aprirla sarà un sit-in, un presidio fisso, nei pressi della Stazione Ostiense, ma potrebbe trasformarsi già tra martedì e mercoledì in un «invasione pacifica» della Capitale, con manifestanti da tutta Italia, nel caso in cui il governo Letta ottenesse la fiducia.

A prospettare questo scenario è stato oggi uno dei leader della protesta, Danilo Calvani, capo del «Coordinamento nazionale per le manifestazioni del 9 dicembre».

Ma Calvani, leader storico dei sindacati autonomi degli agricoltori di Latina, e già protagonista della protesta dei Forconi nel gennaio 2012, promette che non ci saranno blocchi stradali, nè a Roma nè nell’hinterland romano o nel Lazio.

«A Roma da domani, come in altre città italiane, ci sarà un presidio di cittadini a piazzale dei Partigiani. Nell’hinterland della Capitale e in altre province del Lazio ci saranno assembramenti di mezzi nei raccordi stradali strategici, ma nessun blocco. Agiremo nella legalità», spiega Calvani che però, in vista del voto di fiducia al governo di mercoledì, avverte: «Se sarà votata la fiducia al governo ed i politici non andranno via, tutti convergeranno su Roma per un’invasione pacifica. Se i politici non andranno via – aggiunge – annunceremo nuove nostre decisioni. Agiremo comunque nel rispetto delle regole, vogliono farci passare come eversivi. Forse disorganizzati ma siamo una forza massiccia». Quello che accadrà, già da dopo mezzanotte ancora non è chiaro. Potrebbe forse crearsi qualche incolonnamento di mezzi lungo una corsia del Gra, ma la protesta è in embrione. Una cosa, però, Calvani la vuole chiarire: «La nostra è una manifestazione del popolo italiano e basta. Prendiamo categoricamente le distanze da tutti quei partiti estremisti come Forza Nuova o altri, che stanno cercando di strumentalizzarla o di appropriarsene. Al nostro coordinamento aderiscono i semplici cittadini e non importa chi abbiano votato». Anche se blocchi stradali non sono annunciati, tra i commercianti romani cresce la preoccupazione. Specie per il rischio di non poter vedere garantito l’approvvigionamento di derrate alimentari fresche come frutta, verdura, carne o pesce.

«Domani può succedere di tutto: se vengono bloccate le strade di accesso alla Capitale i rifornimenti delle derrate alimentari fresche potrebbero non arrivare nei negozi e nei mercati della Capitale», spiega il presidente dell’Upvad, che rappresenta i mercati rionali, e vicepresidente vicario di Confcommercio Roma Franco Gioacchini. Più ottimista il presidente della Confesercenti di Roma Valter Giammaria: «Molti esercizi commerciali della Capitale già hanno provveduto a rifornirsi di derrate alimentari fresche per domani, in vista dello sciopero annunciato. Molti altri non ce l’hanno fatta. Nella giornata di domani ci potrebbero essere problemi di approvvigionamento solo per questi ultimi e solo se venissero bloccate le strade di accesso a Roma. Ma in questo caso non sarebbe solo un problema commerciale, bensì generale della città».

Comments

comments

  • colpa di schengen

    ma quale popolo italiano, non si riempiano la bocca con queste idiozie….

  • Silvio B.

    Uno dei tanti slogan dei forconi: “via i politici dal parlamento”. Cari forconi, chi ci mettiamo ai posti dei politici. Voi stessi?. Ma fatemi il piacere, pagate le tasse. Anche a me piacerebbe non pagarle. Purtroppo le devo pagare anche per voi. Dal momento che molti di voi lavorano in nero e non gli prelevano l’Irpef.

MandarinoAdv Post.