Morphe Arreda

Le campane dell’abbazia di Valvisciolo tornano a suonare dopo 47 anni

18/08/2018 di

Le campane dell’abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta, fino a domenica 19 agosto tornano a suonare dopo quarantasette anni per onorare San Bernardo da Chiaravalle.

Una festività molto sentita per la comunità di Valvisciolo che quest’anno con il nuovo Priore Padre Andrea Rossi ha voluto riportare in auge la solenne festività di San Bernardo da Chiaravalle, figura centrale per la diffusione del monachesimo cistercense in Europa. Quest’anno ricorrono inoltre i 920 anni dalla Fondazione dell’Ordine Cistercense, fondato nel 1098 da S. Roberto a Citêaux.

L’Associazione Culturale Abbazia di Valvisciolo, coordinata dal Presidente Roberto Massicci, ha pensato ad organizzare i tre giorni dedicati al Santo e alla convivialità, la stessa si occupa anche della Festività in onore a Sant’Antonio da Padova. Ci saranno esibizioni di scuole di musica, band del territorio, serate danzanti, stand gastronomico e anguria per tutti.

Sabato 18 all’interno della chiesa abbaziale alle ore 19 si terrà un interessante convegno sulla figura del santo e sull’architettura cistercense. Interverranno: Sonia Testa, presidente dell’Archeoclub di Sermoneta; Eros Ciotti, architetto e presidente Ass.ne Metropolis; Antonio Scarsella, scrittore e storico; Padre Paolo Alberico Giammaria, storico dell’arte; Dante Ceccarini, poeta e moderatore del convegno.

Intermezzi musicali del soprano Susanna Coppotelli accompagnata all’organo da Marco Pompili. Al termine ci sarà nel chiostro l’inaugurazione della mostra Architettura delle Abbazie Cistercensi, “immensas altitudines, immoderatas longitudines, supervacuas latitudines” curata dagli storici dell’arte Sonia Testa e Padre Paolo Alberico Giammaria con opere del fondo storico dell’abbazia. Mostra e convegno sono anche patrocinati dal Comune di Sermoneta, dalla Regione Lazio, dalla Compagnia dei Lepini.

Infine domenica 19 agosto l’antica statua del santo verrà nuovamente portata in Processione con l’esibizione della Banda Fabrizio Caroso di Sermoneta diretta dal maestro Michele Secci.