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Parco Nazionale del Circeo: firmato l’accordo con il Ministero dei beni e delle attività culturali

25/04/2018 di

Nella mattinata di ieri, martedì 24 aprile, è stato firmato a Roma il Protocollo d’intesa tra l’Ente Parco Nazionale del Circeo  e la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT). Un’iniziativa, giudicata senza precedenti in ambito nazionale, che dà avvio ad una preziosa collaborazione finalizzata alla promozione dello studio e della ricerca finalizzate alla conoscenza, tutela, restauro e valorizzazione, gestione del patrimonio culturale.

L’accordo, firmato dal Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Circeo Paolo Cassola e dal Direttore Generale Educazione e Ricerca del MiBACT  Francesco Scoppola, punta a sviluppare attività sinergiche nei diversi ambiti di comune interesse, tra cui le attività tese alla promozione dello sviluppo alla cultura del patrimonio culturale nonché alla formazione di personale specializzato e qualificato nel settore dei beni culturali. L’accordo, inoltre, nasce dalla volontà di dare vita ad una forte collaborazione che istituisca e regolamenti le attività di studio, ricerca e formazione nell’ambito dei beni e delle attività culturali. Le attività comuni mireranno, per quanto possibile, a favorire il collegamento tra educazione, ricerca, studio e lavoro nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare agli articoli 1 e 9.

L’accordo rappresenta un importante riconoscimento del patrimonio storico, paesaggistico, naturalistico e culturale del Parco e di questi territori e dell’interesse mostrato da parte del Mibact; un territorio esteso che comprende testimonianze, 14 siti archeo-storici ed emergenze architettoniche relativi ad epoche storiche diverse:  paleoecologiche e preistoriche (la presenza umana nel territorio del Parco è attestata a partire dal Paleolitico Medio, con grotte e ripari sotto roccia esistenti lungo tutto il perimetro del Monte Circeo); dal Tardo Arcaismo all’età imperiale; dall’anno Mille al dominio dei Caetani (1000 -1301); i Caetani (1301 – 1713). Per arrivare sino all’architettura razionalista delle città di fondazione.

Le attività che potranno esser svolte riguarderanno: ricerca scientifica di comune interesse, iniziative comuni di promozione del patrimonio culturale, anche in collaborazione con enti terzi, individuati in accordo tra le parti, attivazione di stage, tirocini curriculari e professionali nel settore dei beni culturali, organizzazione di sopralluoghi e laboratori comuni sul campo; attività di studio e valorizzazione del patrimonio culturale, anche in collaborazione con associazioni e enti no-profit; redazione di progetti di formazione e ricerca; potenziamento dell’offerta turistica regionale e sviluppo sostenibile del territorio, attivazione di cantieri-scuola e alternanza scuola-lavoro (L.107/2015), studio e valutazione per la partecipazione, anche in partenariato con altre istituzioni pubbliche e private, a bandi per l’accesso a fondi regionali, nazionali, europei e internazionali.