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Gaeta, riapre l’ex ospedale Ipab: ora è un centro culturale polifunzionale

11/11/2018 di

“Più che una collaborazione, qui abbiamo realizzato un‘amicizia. È stata l’amicizia nata tra noi a consentirci di raggiungere un obiettivo che solo due anni fa, quando qui dentro c’erano degrado e rovina, appariva impensabile”. Le parole dell’arcivescovo Luigi Vari riecheggiano nel corridoio dell’ex ospedale dell’Ipab Santissima Annunziata di Gaeta riaperto al pubblico dopo il restauro.

“Questo che era un luogo di sofferenza darà il suo contributo alla produzione di cultura, il lievito che serve per crescere”. L’edificio, oggetto di un poderoso intervento di ristrutturazione, è stato riconvertito in sala polivalente e, al piano superiore, a esposizione permanente del tesoro artistico di proprietà dell’Ipab – una pregevole collezione di manoscritti, sculture, quadri e argenti. In una delle stanze è stata allestita, con reperti originali, una sala operatoria di inizio secolo.

“Quello che celebriamo oggi – ha detto nel suo saluto il sindaco di Gaeta – è il risultato di un lavoro di squadra che sarà modello di riferimento per tutto il resto che verrà. Quest’opera è un puzzle che siamo riusciti a comporre grazie alla collaborazione tra tutte le istituzioni del territorio”. Una collaborazione rinnovata e rinvigorita dalla decisione del sindaco di firmare una manifestazione di intenti che presto porterà anche il Comune a sottoscrivere la convenzione, già operativa tra Ipab e Arcidiocesi, fondativa del polo museale cittadino.

“Già oggi – ha ricordato Clemente Ruggiero, il direttore dell’Ipab che ha seguito personalmente i lavori di restauro – con un solo biglietto è possibile visitare, accompagnati dalle guide turistiche, la cattedrale, il campanile, il museo diocesano, il santuario dell’Annunziata, la cappella d’oro e la mostra d’arte appena inaugurata”. A tagliare il nastro è stato il commissario dell’Ipab, Luciana Selmi. “I primi mesi sono stati difficili, non sono mancate le incomprensioni. Ma la buona volontà e il desiderio di restituire alla città un bene così prezioso ci hanno permesso di lavorare in armonia. Non ho mai visto dipendenti di una struttura darsi da fare come qui a Gaeta. Tutti – ha sottolineato Selmi – si sono impegnati al massimo, come se stessero lavorando per la propria casa”.

L’assessore regionale Massimiliano Valeriani, nel saluto conclusivo, ha citato l’Ipab di Gaeta come uno “straordinario esempio di rigenerazione urbana, frutto di una costruttiva fratellanza tra gli enti e le istituzioni territoriali. Farò in modo che la Regione Lazio – ha aggiunto rispondendo al pressing del direttore dell’Ipab – stanzi presto i soldi necessari per procedere anche al rifacimento della facciata esterna”.