I CITTADINI DEL LAZIO BOCCIANO I MEZZI PUBBLICI

26/08/2010 di

Si è tenuta a Roma la conferenza di chiusura del progetto “Alla fermata del cittadino”* sul trasporto pubblico locale nella Regione Lazio. L’iniziativa promossa da MDC Lazio e MC Roma ha portato alla realizzazione di una indagine conoscitiva sulla qualità del trasporto pubblico locale nella Regione Lazio.

Il monitoraggio è stata effettuato nel corso della primavera 2010 attraverso due metodologie: rilevazione da parte delle associazioni sul rispetto delle carte dei servizi su 800 corse tra tram, autobus e metropolitane delle aziende operanti nelle cinque province e intervista diretta ad oltre 1.600 utenti sulla percezione della qualità del servizio di trasporto.

Dai dati raccolti dal monitoraggio diretto risulta che complessivamente il punto di forza delle aziende di TPL è il personale che nel 80% dei casi risulta disponibile e professionale nel dare le informazioni al pubblico. Al secondo posto ci sono la pulizia e le condizioni igieniche delle vetture con un 67%. Gli impegni meno rispettati dalle aziende riguardano la puntualità delle corse (59%), il comfort del viaggio e dell’attesa del mezzo (l’assenza di climatizzazione, la mancanza di posti a sedere e insufficienza di pensiline e  sedili alla fermata 56%). La maggiore criticità è per tutti il servizio offerto ai disabili, che nel 52% dei casi ha difficoltà a spostarsi con i mezzi pubblici perché sprovvisti di pianale ribassato e/o piattaforma di ancoraggio funzionante.

I cittadini del Lazio, che per il 38,2 % usano i mezzi pubblici per studio e per il 20,6 % per lavoro, “rimandano a settembre” il servizio di trasporto pubblico. Frequenza e puntualità delle corse non raggiungono la sufficienza e in media gli utenti intervistati assegnano a questi elementi un voto pari a 5,5. Voto leggermente più alto, ma sempre inferiore al 6, è attribuito alla disponibilità di posti a sedere e pulizia delle vetture. Il TPL è promosso con un 6+ per la velocità delle corse e i collegamenti intermodali e tra le diverse zone dei centri urbani. Considerando i risultati disaggregati, i reatini risultano essere i più soddisfatti e assegnano al servizio un voto più che sufficiente, mentre critici sono i cittadini romani che bocciano i mezzi pubblici con un voto medio di 5,25; unico 6 è assegnato alla presenza di collegamenti tra le diverse area della città di Roma.

“Questa iniziativa – spiega Livia Zollo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino Lazio – ha rappresentato un contributo importante nel miglioramento del dialogo tra utenti, aziende di trasporto pubblico e istituzioni, che dall’indagine effettuata risulta ancora carente. La Carta dei Servizi, ad esempio, strumento fondamentale per individuare il rispetto di un servizio agli standard di qualità, è poco conosciuta  dagli utenti, perché scarsamente pubblicizzata dalle aziende: basti pensare che solamente un’azienda di trasporto pubblico locale (la ASM di Rieti) su 5 aggiorna regolarmente sul sito web il documento con lodevole puntualità”.

Francesca Lulli, coordinatrice del progetto per il Movimento Consumatori Roma, afferma invece che: “Il dato che più colpisce è il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti dei cittadini disabili che ancora oggi si trovano impossibilitati ad usare in libertà i mezzi pubblici e quindi ad essere autonomi negli spostamenti”.

Ha accolto con favore l’iniziativa e ha partecipato alla conferenza Francesco Lollobrigida, assessore alle Politiche della mobilità e del trasporto pubblico locale della Regione Lazio. “Il trasporto pubblico – ha detto l’assessore – è senza dubbio da migliorare anche se lavoreremo con fondi minori rispetto al passato. L’appuntamento di oggi è servito a capire bene le esigenze dei consumatori e i bisogni dei pendolari. Partiremo dal taglio degli sperperi ma il nostro obiettivo è far lasciare l’auto privata a casa”.