QUELL’ABITO DI VACANZE ROMANE CHE AUDREY HEPBURN REGALO’ A UNA GIOVANE DI LATINA NEL 1952

20/11/2009 di

È il guardaroba da sogno di una delle icone della moda e dell’eleganza del XX secolo, l’attrice britannica Audrey Hepburn, che sarà esposto in anteprima a Parigi nella Galleria Charpentier della rue Faubourg Saint-Honorè, una sorta di ‘Fifth avenuè alla francese, l’1 e il 2 dicembre prossimi. Verrà poi disperso dalla casa d’aste Sotheby’s a Londra una settimana dopo.

In vendita, 36 pezzi, realizzati tra il 1953 ed il 1960, tra abiti, cappelli e cinture, firmati Valentino, Givenchy, Elizabeth Arden, oltre a un insieme di lettere nelle quali la protagonista di ‘Colazione da Tiffany’, parlava della richiesta di matrimonio da parte dell’uomo d’affari James Hanson.  «Un colpo di fulmine», aveva detto annunciando il fidanzamento il 4 dicembre 1951 sul London Time – ma che non si colcluse con le nozze. O ancora, le lettere in cui si descriveva sul set di ‘Vacanze Romanè, il suo primo film a Hollywood che le valse un Golden Globe.

Del film ‘Gigì, le cui riprese avvennero a Broadway nel 1951, la giovane Audrey ricordava in una lettera «l’arrivo di cortei di scatole piene di abiti di haute couture e accessori, uno più bello dell’altro. Come se fosse Natale, ma mille volte meglio». La stampa del tempo raccontava che la Hepburn «viaggiava con oltre 50 valigie». «Le prove degli abiti della Hepburn duravano ore – riferisce Edith Head, la sua costumista dai multipli Oscar – Lei sapeva esattamente quello che voleva indossare, l’immagine che voleva riflettere e i modelli che le stavano meglio». 

Secondo lo stilista Hubert de Givenchy – che aveva incontrato l’attrice per il film ‘Sabrinà nel 1954 e che ne fece la sua musa ispiratrice e testimonial «Audrey in oltre trent’anni non cambiò di un centimetro: le sue misure, 1,70 metri per 81-56-86,
sono rimaste le stesse».

Tra i pezzi forti dell’asta ci sono l’abito in broccato di seta nero che la Hepburn indossò in ‘Quelle duè, del 1962, stimato tra 15.000 e i 20.000 euro; un vestito da cocktail in pizzo di Chantilly portato in ‘Come rubare un milione di dollari e vivere felicì del 1966 (20.000-25.000 euro) e l’abito da sposa in satin avorio – costo: dai 12.000 ai 17.000 euro – realizzato dalle sorelle Micol e Zoe Fontana per le nozze, mai avvenute, con Hanson.

«Era il 1952, Audrey si trovava a Roma per girare "Vacanze romane", aveva solo 23 anni – racconta Micol – era giovane, fresca e attraente». Dopo aver annullato il matrimonio l’attrice aveva chiesto a Zoe di regalare il suo abito "a qualcuna che non poteva permetterselo: alla ragazza italiana più bella e più povera". Le due sorelle scelsero Amabile Altobella, una giovane di Latina promessa sposa a un agricoltore, Adelino Solda, con il quale ebbe 8 figli. Il consiglio comunale di Latina aveva inoltre regalato alla coppia il viaggio per la luna di miele a Parigi.

Secondo gli organizzatori l’asta supererà i 150.000 euro stimati e metà del ricavato andrà in beneficenza all’associazione The Audrey Hepburn Children’s Fund. Nel maggio del 2007 da Christiès a New York il celebre vestito rosa di Colazione da Tiffany era
stato aggiudicato per 192.000 dollari, oltre 6 volte il prezzo stimato, e nel 1996 l’abitino nero che portava nello stesso film è stato battuto sempre da Christiès per 467.200 sterline, dieci volte il prezzo di lancio.