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Cresce il web sul cellulare, nel 2013 il sorpasso sui pc

Continua la crescita del telefono cellulare come canale di accesso a
Internet. Nel 2013 a livello mondiale i telefonini potrebbero superare i pc come
principale mezzo di navigazione. E secondo un’analisi della School of Management del
Politecnico di Milano sul mercato mobile nel 2010, a fronte di una diminuzione del 9%
della vendita di contenuti a pagamento, che arriva a quota 540 milioni di euro, si
registra un aumento del 6% nel mobile advertising a fronte di uno spiccato balzo in
avanti del mobile internet, che supera per la prima volta il valore dei contenuti a
pagamento, arrivando a quota 550 milioni, con una crescita del 40%.

I mobile surfer sono prevalentemente uomini (62%), giovani entro i 44 anni (80%),
con un elevato grado di istruzione e in possesso di terminali di fascia alta. Questa
popolazione, secondo la ricerca, sta crescendo giorno per giorno, tanto che gli
‘heavy users’, quelli che accedono a Internet via mobile quasi tutti i giorni, sono
già oltre il 50% dei mobile surfer. Ma gli utenti non accedono ad Internet dal
cellulare solo in mobilità: il 31% navigano principalmente da casa.

Ma mobile internet non significa solo accedere con il cellulare al web, ma anche
utilizzare le mobile application, quelle applicazioni progettate per essere scaricate
e utilizzate dal telefonino: circa il 40% dei mobile surfer scarica applicazioni che
spesso non sono usate per più di due volte.

La ricerca mette in evidenza, inoltre, l’importanza
dell’accesso ai social network da cellulare: il 49% di coloro che accedono ad
Internet dal cellulare dichiara di essere entrato in un social network almeno una
volta negli ultimi 3 mesi. In particolare, anche in Italia è Facebook che fa la parte
del leone anche su mobile.

La ricerca svolta dalla School of Management del Politecnico di Milano evidenzia che
il 40% di coloro che navigano da cellulare dichiara di ricercare informazioni
strettamente correlate ai propri acquisti, come i prezzi dei prodotti, gli orari di
apertura dei negozi, la programmazione del cinema, gli indirizzi di ristoranti e
locali pubblici, gli orari dei mezzi di trasporto. Inoltre iniziano ad essere
numerosi i mobile surfer che acquistano direttamente dal cellulare i prodotti e
servizi di cui hanno bisogno, come viaggi e prodotti dell’elettronica.

«Il modo più corretto per prepararsi al cambiamento -spiega Filippo Renga,
responsabile della ricerca degli osservatori mobile consumer del Politecnico di
Milano- è comprendere le reali caratteristiche dello strumento, senza uniformarlo,
banalizzandolo, al canale web da pc anche in termini di comportamento del consumatore
sul canale. La navigazione da mobile è, infatti, profondamente differente dalla
navigazione da pc, in termini di tempo speso, tipologie di siti visitati, momenti
della giornata e della settimana in cui si accede».

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