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Gli alunni delle Medie in “gara” per la raccolta differenziata

Gli studenti della scuola media “Cena-Corradini”, saranno coinvolti, venerdì 11 febbraio, presso il plesso Corradini, e giovedì 17 febbraio, presso il plesso Cena, in due incontri che avranno come tema il riciclo di rifiuti.

Anche nel corrente anno scolastico, gli alunni della scuola proseguono un interessante percorso nell’ambito del progetto “Vivere in città come nel bosco: riciclando”.

Il progetto è iniziato lo scorso anno scolastico in sinergia con il Parco Nazionale del Circeo, con l’azienda di recupero materie plastiche Mantovani e con Latinambiente. “All’inizio è stato un po’ faticoso – riferiscono le responsabili del progetto, professoresse Fontanella e Perazzotti – convincere i ragazzi ad aderire, ma già verso la primavera dello scorso anno si sono visti i primi risultati: infatti, gli alunni sembravano essere molto partecipi ed interessati all’argomento trattato.”

Le insegnanti, per coinvolgere gli alunni a partecipare alla raccolta differenziata dei rifiuti, hanno inventato uno stratagemma: un concorso, aperto a tutte le classi dei due plessi, per il recupero del materiale plastico PE facilmente rintracciabile nelle case, quali: tappi di plastica, flaconi di detersivi e di shampoo.

Le classi che avranno raccolto una quantità maggiore di materiale saranno premiate con una visita al Parco Nazionale del Circeo per conoscere come la natura trasformi e riutilizzi tutta la materia vivente in un ciclo senza sprechi.

In quello stesso giorno i ragazzi potranno visitare l’azienda Mantovani il cui titolare metterà a disposizione della scuola in forma gratuita un pullman. L’idea della visita di istruzione gratuita è semplice ma geniale, in quanto ha permesso di sensibilizzare contemporaneamente i ragazzi e le loro famiglie nel rispetto dell’ambiente, senza alcuna discriminazione economica o sociale».

«Durante lo scorso anno – afferma Mantovani – la scuola si è impegnata molto nella raccolta del PE dimostrando una sensibilità notevole verso i problemi ambientali. Sono felice nel constatare che quest’anno le scuole si sono impegnate moltissimo sin dall’inizio, costringendo il mio Camion a passare per la raccolta ogni settimana ».

Ma su chi ricade l’organizzazione del progetto? Sicuramente le difficoltà organizzative maggiori ricadono sui docenti, che devono sensibilizzare giornalmente i ragazzi alla raccolta differenziata e aiutarli a tenere il conteggio dei secchielli di materiale raccolto (utilizzando il secchiello come unità di misura) e poi sui collaboratori scolastici: senza il loro coinvolgimento e senza la loro motivazione il progetto non potrebbe essere attuato perché materialmente mettono a disposizione tempi suppletivi rispetto alla “normale amministrazione”.

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