Morphe Arreda

La compagna di Pino Daniele: Fu lui a ordinarmi di portarlo a Roma

11/01/2015 di

«Fu Pino ad ordinarmi di portarlo subito a Roma»: Amanda Bonini, la compagna di Pino Daniele, rompe il silenzio e racconta all’ANSA le ultime ore di vita del cantautore. «Quella sera – spiega – è entrato in macchina con le sue gambe dopo avere parlato anche con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare. Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l’unica possibilità che avevo di salvarlo».

Amanda è molto scossa perchè, oltre al dramma vissuto, è stata sentita nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma che indaga per omicidio colposo (il procedimento è contro ignoti). Quello che fa male – spiega – sono anche le tante ricostruzioni, e qualche illazione, circolate in questi giorni. Come se non bastasse, rientrando dai funerali, ha trovato la villa in cui viveva con Pino Daniele, nella campagna tra Orbetello e Magliano (Grosseto), svaligiata dai ladri. Da quel nido d’amore ora Amanda sta pensando di scappare.

«Avevo una mia casa sul lago di Bolsena (Viterbo) prima di venire qui.-racconta- Pensavo di non tornarci più perchè la mia casa è dove è la persona che amo. Pino è nel mio cuore e ci resterà per sempre. Io sono dove è lui. Ma se lui non è più qui, io non starò più qui». Mentre Fabiola Sciabbarrasi, seconda moglie di Pino Daniele e mamma dei suoi tre figli più piccoli, spiega che «è ancora presto per il testamento», Amanda, per scansare ogni dubbio, butta le mani avanti e chiarisce: «Sono una persona semplice, umile. Non ho mai preteso nulla. Io e Pino ci siamo scambiati sempre e soltanto amore. Mai pensato di avere le sue cose. Era una persona di una bontà infinita. Se ha scelto di vivere con me ci sarà un motivo». Non è legata all’eredità, spiega Fabiola Sciabbarrasi, ma era una precisa volontà testamentaria, quella di farsi tumulare in Toscana, nel cimitero di Magliano (Grosseto), che gli conferirà la cittadinanza onoraria. E così sarà. Dopo la cremazione, avvenuta ieri a Prima Porta a Roma, le ceneri di Pino Daniele saranno esposte a Napoli da lunedì per una decina di giorni nella Sala Baroni del Maschio Angioino. Poi riposerà in pace nel cimitero che ha scelto. Intanto, anche il Napoli calcio domani ricorderà Pino Daniele, in campo contro la Juve allo stadio San Paolo.

Per quanto riguarda l’autopsia, che ha confermato l’insufficienza cardiaca alla base della morte, Fabiola si limita a dire: «Aspetteremo che tutto faccia il suo corso in attesa dei risultati finali, ma purtroppo nulla potrà riportarlo in vita». Chiusa nel suo dolore insieme ai tre figli, la donna chiarisce: «La nostra posizione è di staticità e fermezza. Voglio proteggere i bambini e soprattutto evitare mistificazioni e notizie non corrette». Fabiola e Amanda, dipinte come due donne in guerra, rappresentano due facce dell’amore per lo stesso uomo. Una, accanto a lui per vent’anni e madre di tre dei suoi cinque figli, l’altra la compagna di vita degli ultimi due anni. Entrambe hanno parole d’amore per Pino Daniele, che è stato e rimane «una persona dall’enorme spessore morale», per Amanda, e «un uomo che ha dato amore in tutto quello che ha fatto», per Fabiola.