Omicidio Buonamano, in appello chiesti 30 anni per Romolo Di Silvio

30/09/2013 di
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Per il procuratore generale di Roma, Francesco Antonio Larosa, non ci sono dubbi: anche Giuseppe Romolo Di Silvio è responsabile della morte di Fabio Buonamano, ucciso a Latina nel gennaio 2010. E per questo merita la conferma in appello della condanna a 30 anni di reclusione, a lui inflitta dalla Corte d’assise di Latina. Si dovrà attendere metà mese per conoscere la decisione della III Corte d’assise d’appello di Roma, davanti alla quale oggi Di Silvio si è presentato per il giudizio di secondo grado.

Fabio Buonamano fu ucciso a Latina il 16 gennaio 2010 con tre colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata alla testa, al collo e al torace. L’autopsia stabilì che il decesso fu immediato, che subito dopo un’autovettura era passata sopra il corpo del giovane, non escludendo anche una colluttazione prima degli spari. Per questo fatto è già stato condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione (dopo il rito abbreviato), Costantino Di Silvio, il nipote di Romolo che fin dall’inizio ha cercato di scagionare lo zio, sostenendo di avere fatto tutto da solo, nel corso di un litigio – poi degenerato – per la restituzione di circa cinquemila euro; e che era stato lo stesso Buonamano a tirare fuori una pistola facendo partire un colpo che lo aveva ferito alla mano. Per l’accusa, invece, l’omicidio maturò nell’ambito del controllo degli affari criminali nel capoluogo pontino.

  1. osservate e memorizzate il primo uomo a destra e’ l’avvocatuccio che comprava voti con i buoni benzina,mi raccomando votiamolo alle prossime elezioni.

  2. Ergastolo no 30 anni stà gente deve rimanere dentro e devono buttare la chiave!!

  3. Monica ,gli avvocatucci non prendono quelle difese.
    Magari non sara ancora un principe del foro,ma visto che lavora normalmente con gente come Melegari(con lui in foto),Poscia,Giudetti ecc. ecc. penso proprio che la definizione piu adeguata sia avvocato.