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Cisterna, sezione primavera nella scuola in via dei Lecci

La scuola dell’infanzia di via del Lecci, inaugurata lo scorso settembre, ha aperto una sezione primavera. L’istituto, costruito nella zona residenziale di recente costruzione, nella località Franceschetti a Cisterna, ha inaugurato una nuova sezione dedicata ai più piccoli. L’istituto fa parte dell’Istituto Comprensivo Leone Caetani, e per quest’anno scolastico accoglierà una ventina di bambini, di età compresa tra i 24 e i 36 mesi.

La sezione primavera è presente anche nella scuola dell’infanzia Marcucci, facente parte sempre dell’istituto Leone Caetani, dove la sezione primavera è presente già da cinque anni. I bambini, accolti dal dirigente scolastico Patrizia Pochesci e dall’assessore alla Pubblica istruzione Teseo Cera, hanno iniziato ad approcciarsi con il mondo esterno alla sfera parentale.

“Si tratta – ha spiegato il direttore Patrizia Pochesci – di un progetto di formazione propedeutica alla scuola e segue un percorso didattico parallelo a quello ministeriale per fini ed obiettivi. I bambini giocano, socializzano, svolgono attività di conoscenza di sé e del mondo”.

I bambini saranno seguiti da educatori, animatori, accompagnatori e psicologi. Cominceranno a frequentare la scuola prima per poche ore al giorno, per poi, progressivamente, allungare l’intero orario della scuola materna. Inizieranno ad approcciarsi con la scuola interagendo in alcune attività, come ad esempio la prima gita scolastica e ad apprendere le prime basilari nozioni scolastiche, ad esempio la lingua inglese.

“E’ questo un altro servizio che va incontro alle esigenze delle famiglie cisternesi – ha detto l’assessore Cera – . Ringrazio il direttore Pochesci per queste scelte impegnative che rispondono ad un problema sociale presente nella realtà di questo paese. Con il sindaco e tutta l’amministrazione saremo pronti a dare il nostro aiuto e sostegno per quanto possibile. In momenti della loro crescita particolarmente delicati, i bambini debbono essere inseriti in ambienti pensati per le loro esigenze anziché doversi adattare a contesti educativi pensati per bambini più grandi. Un ringraziamento va anche agli insegnanti perché dovranno operare con una attenzione forte sul tema dell’accoglienza, della creatività, dell’immaginazione e del linguaggio”.

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