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Cisterna, l’istituto Plinio il vecchio celebra il centenario della morte di Giovanni Cena

L’istituto comprensivo “Plinio il vecchio” di Cisterna, con il patrocinio del Comune di Cisterna, ieri ha celebrato il Centenario della morte di Giovanni Cena (1917/2017) con un incontro-convegno dal titolo “Giovanni Cena: dalla vocazione intellettuale all’apostolato sociale”.

L’iniziativa si è svolta all’interno della sala consiliare alla presenza di un folto pubblico in gran parte composto dagli studenti frequentanti il plesso intitolato proprio a Cena.
Scrittore poeta, redattore capo e poi vicedirettore della Nuova Antologia, allora la più importante rivista letteraria e politica, Giovanni Cena fu soprattutto un maestro impegnato a “bonificare l’intelligenza dei contadini” delle paludi pontine, come egli stesso dichiarò in varie occasioni. Fu il primo che si dedicò concretamente all’istruzione delle popolazioni della campagna pontina con la stessa vocazione di un missionario: andare tra la gente; cercare e non attendere gli alunni; insegnare di giorno ai bambini e di sera agli adulti; abitare in una capanna come i contadini.
Il suo metodo non rimase circoscritto alla sola zona pontina ma fu di stimolo ed esempio per l’Italia intera.

Hanno ricordato questa fondamentale figura dell’istruzione italiana il sindaco Eleonora Della Penna, la dirigente scolastica Fabiola Pagnanelli, il professore Pier Luigi Starace che ha relazionato sulla vita di Giovanni Cena, l’insegnante Onorina Pomponi che ha ricordato la costruzione della scuola primaria Cena a Cisterna. Ha introdotto l’incontro la lettura di brani di prosa tratti dalle opere di Giovanni Cena interpretati da Naomi Cozzuto dell’associazione Mobilitazioni artistiche. Ma soprattutto sono state presentate le tavole grafiche a cura degli alunni delle classi IV e V della scuola primaria Cena.

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