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Rock in Roma, tutti i concerti a Capannelle

La prima data del tour europeo dei Radiohead, già sold-out (30 giugno), i Cure che celebrano il ventennale del loro album simbolo ‘Wish’, i Beach Boys, nel primo tour dopo la recente reunion, e fra gli italiani Subsonica, Litfiba, Caparezza, J-Ax e Afterhours (che apriranno il festival, con loro gli Afghan Whigs), sono fra i 27 concerti in meno di due mesi di Postepay Rock in Roma 2012, all’ippodromo delle Capannelle dal 7 giugno al 2 agosto.

«Questo non è un festival cittadino, ma europeo, unico per durata e importanza degli artisti» ha detto, presentando il programma, Sergio Giuliani, direttore artistico con Maxmiliano Bucci. Si prevedono circa 300 mila spettatori, cioè quasi quanto il totale delle tre edizioni passate (370 mila presenze).

Tra gli altri gruppi in calendario ci sono Incubus, il rapper Snoop Dogg, Negrita, Ray Manzarek e Robby Krieger dei Doors, Garbage, l’hip hop west coast dei Cypress Hill con Everlast, Lenny Kravitz, Kasabian, Simple Minds, Elio e le Storie Tese, Goran Bregovic, il trip hop dei Portishead, Ben Harper, Nina Zilli, e in chiusura il 2 agosto i Placebo.

Tra le novità, oltre al grande black stage, ci sarà quest’anno anche il più piccolo red stage che verrà utilizzato, ha aggiunto Giuliani «soprattutto per i preshow a gli aftershow che arricchiranno alcuni dei concerti». Tra i live più attesi, quello dei Radiohead (preceduti da due gruppi spalla) ha già registrato un record: i biglietti sono stati tutti venduti (ci saranno circa 24 mila spettatori) in appena 23 ore. Per i fans della band britannica che non sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto, però, potrebbe esserci ancora una possibilità: «Ne renderemo qualcuno disponibile attraverso il nostro sito Postepay fun – ha spiegato Luca Leoni, responsabile della funzione Marketing Intelligence di Poste Italiane – dove, oltre alle altre prevendite e biglietterie, sarà possibile acquistare i biglietti per i concerti, con altre iniziative legate ad alcune date, come fast track (ingressi più veloci, ndr), posti vicini al palco, meet & greet (incontri con gli artisti), e copie degli album siglati».

Il programma mette insieme «molti artisti headliner (attrazioni principali, ndr) di altri grandi festival europei, ma i nostri prezzi sono i più bassi» sottolinea Bucci. Si va, in un ampio raggio, dai 15 euro dei Subsonica ai 55 dei Cure: «Stiamo anche cercando di creare dei carnet per tre-quattro concertì. Inoltre »siamo in cammino per trovare soluzioni« aggiunge Giuliani, riguardo la carenza di trasporto pubblico, soprattutto a fine concerto, vicino all’Ippodromo: »Un’idea sarebbe utilizzare la stazione vicino a Capannelle per un collegamento con Termini, o anche riprovare ad ottenere un servizio di navette. Ci stiamo lavorando«.

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