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Atletica, Mauro Pucci stupisce ai campionati regionali

Grande prestazione, domenica scorsa, per Mauro “Jeremy” Pucci ai campionati regionali master a Roma. “Jeremy”, come lo chiamano tutti i compagni di allenamento per la sua somiglianza con il campione americano Jeremy Wariner, ha vinto i 400 metri stabilendo un tempo fantastico:  52”94 che lo colloca al vertice della graduatoria provvisoria nazionale della categoria M40 e lo pone tra i favoriti in previsione dei campionati italiani che si terranno a settembre a Cosenza.

Tra l’altro la distribuzione di gara del portacolori dell’Intesatletica dà l’idea della possibilità di altri margini di miglioramento, avendo finito in grande rimonta ed in forte spinta, sinonimo del che aveva ancora molta energia.

La storia di Mauro “Jeremy” con l’atletica è singolare ed emblematica: dopo un passato giovanile con il nuoto con tempi attorno ai 55 secondi nei 100 stile, ha avuto una lunga pausa sportiva fino al momento in cui, a 38 anni, ammaliato dai record di Usain Bolt, si è affacciato al campo di atletica di Latina per una semplice  “corsetta”.

Immediatamente notato dai tecnici presenti per la sua facilità di corsa, si è tuffato in un esperienza che pareva pazzesca: gareggiare nei 100 metri. Subito è stato travolto dalla malattia d’atletica e, nonostante abbia dovuto, per problemi muscolari, abbandonare l’obiettivo della velocità pura, ha bruciato le tappe dedicandosi ai meno traumatici 400 metri.

Nel 2010, al primo anno di attività ha realizzato 53”75, nell’invernata ha centrato un incredibile 5° posto agli italiani indoor ed ora, alla soglia dei quarant’anni che compirà a novembre, si propone come uno degli atleti da battere della sua categoria in chiave estiva all’aperto.

“Una bella prestazione, senza dubbio, quella di Roma – dichiara Mauro Pucci  all’indomani della sua vittoria – che è la ciliegina sulla torta per la mia, fin qui, breve attività nel mondo dell’atletica. Nonostante a volte sia difficile conciliare allenamenti, con famiglia e lavoro, a quanto pare ho bruciato davvero le tappe, probabilmente, grazie anche a delle qualità mie che, però, ho potuto sviluppare ed affinare con l’esperienza e i consigli dei miei compagni di allenamento e di chi mi segue sul campo”.

“La grande prestazione di Mauro – afferma Giampiero Trivellato, presidente provinciale della Fidal –  oltre a farmi molto piacere, contemporaneamente mi rattrista per non aver avuto un talento come lui vent’anni più giovane sul campo di atletica; il tutto rafforza il mio pensiero sportivo e trasversale sui troppi talenti che non vengono evidenziati nel periodo scolastico e rimangono inesplorati ed inespressi. Comunque complimenti a “Jeremy” che si è subito fatto ben volere da tutti; timido e riservato ma simpatico, è diventato il punto di riferimento degli allenamenti serali. Da notare che tutto l’inverno si è ritagliato dei micro spazi, due, tre volte a settimana,  dopo il lavoro cercando di togliere meno tempo possibile alla famiglia, visto che è sposato ed ha una figlia; per questo spesso si è allenato sul vialone vicino casa sua misurandosi i tratti da correre su Google”.

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