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Latitudine Teatro e Modulo Project insieme per “D.N.A.”

A Latina, dal 18 al 20 dicembre alle ore 21, in Via Cisterna 3, andrà in scena “D.N.A.”, con la regia di Stefano Furlan. La rappresentazione vede l’unione di “Latitudine Teatro” e “Modulo Project”, due realtà di prestigio del territorio pontino.

A soli due mesi di distanza dal successo de “Il volo della farfalla”, che tornerà in scena all’inizio del nuovo anno, Latitudine Teatro torna a far riflettere sulle inquietudini della attuale società, con un testo inedito in Italia, firmato da Dennis Kelly, intelligente scrittore londinese e facente parte del progetto Connections. Nato a Londra nel 1995, il progetto Connections ha lo scopo di costituire una rete di relazioni che coinvolgono strutture di importanza nazionale nel campo della traduzione e della divulgazione di testi teatrali rivolti ad un pubblico delle nuove generazioni. Di questa rete fanno parte oltre al National Theatre di Londra, il Teatro Litta di Milano, il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino e la compagnia Latitudine Teatro.

Novità assoluta, dopo l’importante collaborazione con il light designer Gianluca Cappelletti, è la presenza, nella nuova produzione di Latitudine Teatro, dei Modulo Project ai quali è stata affidata la creazione dei movimenti di scena e dei costumi. I Modulo sono ballerini di Latina che mostrano una particolare attenzione per le nuove forme comunicative provenienti da New York e Tokyo e fondono le forme metropolitane dell’hype con movenze più accademiche. Hanno all’attivo collaborazioni per videoclip con nomi del calibro di Tiziano Ferro, Coolio, Raf, Biagio Antonacci e tanti altri.

Laccio, direttore artistico dei Modulo, ha proposto, per gli attori dello spettacolo, movimenti scenici che poco hanno a che fare con la danza e molto di più con la caratterizzazione forte di ogni singolo personaggio che si muove sulla scena. I costumi sono stati pensati e realizzati da Manuela Saccardi, anche lei ballerina dei Modulo.

“D.N.A”, Acido desossiribonucleico, racconta, in modo diretto, di un gruppo di ragazzi che fanno qualcosa di molto sbagliato. Un brutto scherzo andato male e una ragazza sola e spaventata ne rimane vittima. Sopraggiunge il panico e la necessità di coprire le tracce, di tenere un segreto che unisce tutti e li rende un branco.

Dennis Kelly ci porta all’interno del mondo crudele e spietato dei giovani. L’imprevisto rende tutti protagonisti ed ecco affacciarsi la subdola voglia di emergere, anche se all’interno di un contesto criminale. Gli adulti sono distanti, facili da raggirare. Basta mentire, piangere e trovare un possibile colpevole.

Giovani abituati ad una idea della morte che assomiglia ad una serie televisiva. Giovani che agiscono all’interno di coreografie stabilite dai ritmi tecno elettronici di una danza macabra. Il mondo in cui si muovono è tutto da costruire, da assemblare, esattamente come si faceva da bambini. Tutti sembrano compatti ed uniti nel portare avanti il mostruoso segreto. Ma il lento e tragico dipanarsi della vicenda causerà il progressivo sgretolamento del senso di solidarietà del branco e porterà delle nuove drammatiche conseguenze.

Latitudine Teatro investe da tempo sulla fascia d’età che va dai 15 ai 20 anni: investe su coloro che saranno il futuro di questa città e del mondo. Per questo, è soprattutto a loro che lo spettacolo D.N.A. si rivolge, per spronarli e far nascere in loro un interesse.

Lo stesso progetto Connections è rivolto a ragazzi di questa stessa fascia d’età, cosa naturale in una città all’avanguardia come Londra, meno in una città come Latina, dove i ragazzi così giovani vengono portati a vedere spettacoli che spesso li allontanano dalla cultura teatrale; innaturale in una città che quando parla di cultura e spettacolo  lo fa sempre con i soliti volti, senza preoccuparsi mai del fatto, che con le proprie forze e grande professionalità e passione, in questa città lavorano realtà teatrali sulle quali bisognerebbe investire per un futuro dove la cultura possa essere una valida alternativa per chi passa le giornate buttato su una panchina in una piazza o davanti un videogioco o un computer.

In scena: Adele Mattocci, Alessandra Gianolla, Davide Molino, Emiliano Solferino, Francesca Bini, Francesca Rossetti, Matteo Sacchi, Morris Sarra, Sara Negrosini, Silvia Ciarmatori, Valentina d’Agostino. Costumi di Manuela (Moduloproject). Movimenti Scenici di Laccio (Moduloproject). Luci di  Raffaele Trombetta. Segreteria e Organizzazione di Alessandra Gianolla. Distribuzione di Marianna Cozzuto. Ufficio  Stampa di Michela Sarno.

E’ consigliata la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 0773.17 61 425; 333. 28 54 651 oppure info@latitudineteatro.it

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