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AbbVie introduce lo smart working e il maggiordomo aziendale

AbbVie apre le porte allo smart working. Nei prossimi mesi, a partire dal 1° ottobre, i dipendenti degli uffici commerciali dell’azienda biofarmaceutica potranno fare ricorso su base volontaria per due volte al mese al “lavoro agile”, svolto in un luogo diverso dai locali dell’azienda, grazie alla dotazione di idonei strumenti informatici.

Lo smart working viene avviato in via sperimentale per un anno, al termine del quale le parti potranno valutarne l’efficacia, definire nuove modalità e dettagli in merito alla successiva applicazione. In base all’accordo sottoscritto con le rappresentanze sindacali, i dipendenti potranno utilizzare la giornata di smart working a settimane alterne e in totale due volte al mese.

A tutti coloro che svolgeranno prestazioni di lavoro agile l’azienda si impegna a offrire un’adeguata formazione relativamente alle modalità e agli strumenti informatici forniti in dotazione per lo svolgimento dell’attività a distanza. L’introduzione dello smart working rappresenta un importante tassello che va aggiungersi al robusto e articolato sistema di welfare aziendale offerto da AbbVie ai dipendenti, in continua evoluzione per meglio rispondere alle esigenze di ciascuno. Particolarmente apprezzato è risultato il pacchetto di Flexible benefits, ritagliato sui bisogni del singolo, che consente ai dipendenti AbbVie di destinare le risorse disponibili ad esempio a spese mediche, scolastiche, o al fondo pensione.

Vi si affiancano i programmi in tema di assistenza sanitaria con check up gratuiti in sede e personalizzati per uomini e donne, l’assicurazione sanitaria integrativa, iniziative per la promozione di stili di vita corretti, dall’attività fisica (palestra aziendale nello stabilimento con personal trainer) a una sana alimentazione (a cominciare dalla mensa aziendale).

Di recente è stato anche introdotto il servizio del cosiddetto “maggiordomo aziendale” per il disbrigo di pratiche e piccole commissioni, con consegne a domicilio. Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia, ha così commentato l’intesa raggiunta: «Lo smart working rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione di misure volte a facilitare la conciliazione tra vita professionale e privata e verso forme sempre più innovative e dinamiche di organizzazione del lavoro, per favorire una maggiore competitività, in un’ottica di fiducia e collaborazione tra i dipendenti, elementi portanti del nostro gioco di squadra».

«L’azienda – ha aggiunto Greco – intende proseguire sulla strada di una forte attenzione al benessere e alla crescita dei dipendenti, che ha portato AbbVie a collocarsi tra le top 10 nella classifica Best Workplaces sia in Italia che in Europa dove, in base all’ultimo ranking reso noto di recente, si conferma la prima società nel settore biotecnologie e prodotti farmaceutici».

AbbVie è un’azienda biofarmaceutica globale, fortemente orientata alla ricerca, che studia e sviluppa terapie innovative nel campo dell’immunologia, oncologia, virologia (epatite C) e delle neuroscienze, con l’obiettivo di avere un impatto significativo sulla vita delle persone. In Italia, l’azienda conta circa 1.300 dipendenti, di cui 800 nello stabilimento di Campoverde di Aprilia (Latina).

«Il lavoro agile – ha osservato Manuela Vacca Maggiolini, direttore risorse umane di AbbVie Italia – consente di ottimizzare i tempi degli spostamenti a vantaggio della qualità della vita e di una maggiore disponibilità di momenti per sé e le esigenze familiari. Nel contempo, si tratta di una modalità di lavoro innovativa, collaborativa e dinamica, che è focalizzata sui risultati e improntata alla fiducia e alla trasparenza nei rapporti lavorativi». «Riteniamo, per questo, che possa costituire per AbbVie un’importante opportunità per favorire un’organizzazione del lavoro funzionale ed efficiente e contribuire a una migliore conciliazione lavoro-vita privata», ha concluso.

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